Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.354



Data: 08/07/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Terremoto: solidarietà ad aquilani da Fiom e Fillea

"La Fiom-Cgil nazionale esprime la sua solidarietà ai manifestanti dell'Aquila, caricati dalle forze dell'ordine oggi a Roma, e condanna tale azione". Lo si legge in una nota diffusa dal sindacato dei metalmeccanici Cgil, una cui delegazione, guidata dal segretario generale Maurizio Landini, ha raggiunto i 5mila manifestanti venuti nella capitale per denunciare "il ritardo nella ricostruzione e il silenzio assoluto dei mezzi di informazione su questa scandalosa vicenda".

"E' grave, infatti - scrive ancora la Fiom - che a più di un anno dal terremoto la ricostruzione sia assolutamente ferma. La risposta delle Istituzioni non può essere la repressione della protesta, ma il varo in tempi brevi di interventi straordinari, compresa la tassa di scopo. La ricostruzione del capoluogo abruzzese può rappresentare la sperimentazione di un nuovo rapporto con il territorio. La Fiom - conclude la nota - si sente parte di questa battaglia per dare dignità al lavoro e ai cittadini dell'Aquila".

Anche la Fillea Cgil è intervenuta con un comunicato del segretario generale Walter Schiavella che esprime solidarietà al sindaco Cialente e alla gente dell'Aquila e indignazione per "l'accoglienza a suon di randellate riservata ai cittadini venuti oggi a Roma per chiedere al Governo di mantenere le promesse fatte e mai mantenute". Promesse, prosegue Schiavella, "come quella della ricostruzione del centro storico, le cui macerie hanno cominciato ad essere raccolte dopo un anno e solo grazie alla protesta del popolo delle carriole".

Per la Fillea Cgil "la protesta degli aquilani non solo è sacrosanta ma rappresenta la vera questione che oggi è in discussione: c'è un paese reale che chiede di vedere riconosciuti i propri diritti di cittadinanza ed un Governo che vuole sostituire quel paese reale con un paese-reame, dove si affamano i sudditi e si favoriscono i cortigiani" come dimostrano le botte ai cittadini aquilani di oggi e le vicende della cricca sugli appalti del dopo terremoto.

Faccende che "non credo si fermeranno a ciò che magistratura e giornali ci hanno fin qui raccontato - conclude Schiavella - se penso ad esempio a ciò che è contenuto nella manovra correttiva, ovvero l'eliminazione del Durc per la piccola edilizia privata, cosa accadrà con le ristrutturazioni delle abitazioni dell'Aquila? Eliminare l'obbligo del Durc significa solo una cosa: dare il via libera alla concorrenza selvaggia e sleale di imprese non certificate, che significa più rischio di irregolarità, di illegalità, di infiltrazioni criminali, di ricostruzione di scarsa qualità".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it