L'AQUILA. Il difensore civico regionale ha commissariato le ex aziende municipalizzate, i cui consigli di amministrazione era scaduti da tempo. L'Ugl chiede «l'annullamento dei provvedimenti firmati dai cda abusivi», mentre il sindaco Cialente sollecita «pari trattamento per tutti gli enti regionali nelle stesse condizioni».
Il difensore civico regionale Giuliano Grossi lo scorso primo luglio ha nominato commissario ad acta di Ama, Sed, Asm e Afm lo stesso sindaco Cialente, che ora ha 60 giorni di tempo per provvedere alla nomina dei nuovi consigli di amministrazione.
Soddisfatto il segretario regionale dell'Ugl Piero Peretti, che sottolinea come i Cda delle ex municipalizzate «benché scaduti da decine di mesi, abbiano continuato ad operare in modo illegittimo Esempio lampante è la chiusura del magazzino dei farmaci effettuato in Afm. Chiediamo dunque al sindaco», dice Peretti, «di annullare tutti i provvedimenti presi dai Cda abusivi e di valutare se tali azioni abbiano apportato danni erariali. Riteniamo, inoltre, che i presidenti e i consiglieri abusivi debbano restituire i compensi presi illegittimamente per il loro incarico».
L'Ugl, per tutelare i 600 lavoratori delle aziende, sollecita infine l'immediata apertura di un tavolo di confronto.
Il sindaco Massimo Cialente, in qualità di commissario, è pronto a indire i bandi per il rinnovo delle cariche: «Avevo predisposto da tre settimane un nuovo regolamento», spiega, «che è stato però bocciato in commissione. Appena avrò il via libera del consiglio comunale, verranno nominati i nuovi componenti dei Cda. Nel frattempo», conclude il sindaco, «mi auguro che il difensore civico, dopo essere partito con tanta solerzia dal Comune terremotato, porti ordine finalmente anche all'interno di tutti gli enti regionali interessati da situazioni anomale, come ad esempio i nuclei industriali».