Scaramuzza (Cittadinanzattiva): perché no alla trasparenza? Giacobbe: pronti a sciopero. Bittarelli: ritirare delibera sbagliata
La maratona sull'aumento delle tariffe dei taxi, finita ieri mattina alle due per mancanza del numero legale e dopo accese discussioni, continuerà lunedì pomeriggio a oltranza. C'è un altro migliaio di emendamenti che ruota intorno alla discussa delibera numero 21. Ieri in consiglio comunale sono passati alcuni emendamenti, tra cui quello sulla ricevuta automatica che i tassisti e i noleggiatori dovranno rilasciare. Un emendamento approvato con 39 voti favorevoli, 6 contrari, 2 astenuti, e con il parere favorevole dell'assessore alla Mobilità, Sergio Marchi. La ricevuta indicherà il numero di licenza, il giorno e l'ora del viaggio, la durata del percorso in chilometri e minuti. «E' un'operazione di trasparenza per il cliente, che se perde qualcosa o vuole fare un reclamo saprà a chi rivolgersi - spiega Madisson Godoy Sanchez, primo firmatario - Succede così in tanti altri paesi del mondo, Barcellona, Parigi, New York, dove sta il problema?».
La macchinetta costa circa un migliaio di euro, dice Fabrizio Panecaldo, membro Pd della commissione trasporti in Campidoglio. Le dovranno comprare i tassisti? «Non è scritto niente altro sull'emendamento, per questo e anche per altri emendamenti macchinosi, caotici, il Pd proporrà una pausa di riflessione su questa delibera» dice il capogruppo Pd Umberto Marroni.
Alemanno: scontrino obbligatorio è un errore da correggere. «Credo che l'approvazione dell'emendamento che prevede uno scontrino automatico per tutte le corse taxi sia stato un errore perchè va contro le normative nazionali che non prevedono lo scontrino fiscale per tassisti». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Per il sindaco «lunedì bisognerà trovare una soluzione per uscire fuori da questo errore perchè, tra l'altro, rappresenterebbe un fastidio per i tassisti, un problema di cambi di macchinari senza dare nulla in più a consumatori e utenti perchè non ha una valenza fiscale. Quindi è un fastidio che bisogna eliminare».
Pd: nessun errore ma voto democratico. «Il sindaco Alemanno si sbaglia di grosso, non c'è stato nessun errore notturno sull'approvazione della ricevuta automatica obbligatoria che è perfettamente coerente con le normative vigenti, come peraltro spiegato bene dal collega Berruti del Pdl, che ha votato con gran parte della maggioranza a favore dell'emendamento». Lo sostengono, in una nota, il capogruppo del Pd Umberto Marroni ed il consigliere Fabrizio Panecaldo, membro della commissione Trasporti a proposito della vicenda taxi.
Cittadinanzattiva: siamo scandalizzati, perché non si vuole trasparenza? «Siamo scandalizzati per quello che sta avvenendo sull'introduzione della ricevuta non fiscale per i taxi - commenta Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva -. Quello approvato dai 39 consiglieri comunali non è l'introduzione dello scontrino fiscale ma una ricevuta che tutela i cittadini che usufruiscono del servizio taxi. Ha ragione il Sindaco, la normativa nazionale non prevede lo scontrino fiscale per i taxi, ma una ricevuta con tutte le informazioni necessarie: si. Basta a litigi di partito, Si cominci a pensare a tutti i cittadini che non si appassionano per nulla quando destra e sinistra litigano». Nella ricevuta approvata dal Consiglio comunale sono previsti data,ora, Km percorsi e tempo di percorrenza, numero licenza e riferimenti per eventuali reclami. «Una grande innovazione verso la trasparenza, degna dei Paesi civili più avanzati ma evidentemente se il Sindaco intende tornare indietro forse vuole che Roma assomigli sempre di più alle dittature dell'America Latina. Chiediamo ai 39 consiglieri comunali, conclude Scaramuzza, che hanno votato a favore uno scatto di orgoglio dimostrando l'alto valore degli scranni che occupano nell'aula Giulio Cesare. Se non sarà così noi cittadini dovremmo pensare che siamo davanti ad un Consiglio comunale pilotato dal un manovratore».
La marcia indietro del sindaco. «Dopo un'attenta verifica con l'assessore Sergio Marchi e il presidente della Commissione Mobilità, Antonello Aurigemma, posso affermare che l'emendamento sulla ricevuta è equilibrato nel difendere i diritti dei tassisti e quelli degli utenti. Infatti questo emendamento non prevede l'introduzione nei taxi di un dispositivo elettronico per il rilascio di uno scontrino o di una ricevuta fiscale, ma l'obbligo per le auto bianche di sostituire i vecchi blocchetti anonimi con apposite ricevute, senza valore fiscale» Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Si dovranno, invece, introdurre ricevute contenenti il logo del Comune di Roma - ha aggiunto - che dovranno attestare il luogo di partenza e di arrivo, il costo e la lunghezza della tratta percorsa. Una tutela in più per utenti e operatori senza oneri eccessivi per i tassisti. Tutti gli allarmi lanciati, quindi, si riducono in strumentalizzazioni di chi non ha alcun interesse a migliorare il servizio e a tutelare la categoria».
«La questione delle tariffe taxi è stata posta male sin dall'inizio e noi di Uritaxi lo avevamo prontamente segnalato. La struttura tariffaria è nata male. Roma sarà l'unica città in cui il tassametro funzionerà all'incontrario: correrà molto all'inizio e rallenterà nelle corse più lunghe. L'opposto di come funziona in tutte le altre città del mondo». Ad affermarlo è Loreno Bittarelli, presidente nazionale Uritaxi. «Ma il colmo si è raggiunto con l'approvazione dell'emendamento che prevede l'obbligo di introdurre nei taxi un dispositivo collegato al tassametro per il rilascio di una ricevuta automatica. L'unica soluzione percorribile per uscire da questa incredibile situazione è quella azzerare tutto e ripartire d'accapo».
Giacobbe: pronti allo sciopero. «In Consiglio comunale una maggioranza allo sbando e una opposizione Tafazziana regolano i conti sulle spalle dei tassisti onesti e dei cittadini. Ora basta, ritiro della delibera: adeguamento della tariffa, via tasse comunali e regionali, introduzione di una card comunale con sconti anche del 40% alle categorie deboli e a quelle interessate, 10% a carico dei taxi, 20% il comune ,10 % o più a carico dei soggetti privati interessati». È quando sostiene, in una nota, il segretario dell'Unica Taxi Nicola Giacobbe, il quale aggiunge: «le modifiche al regolamento si discutano con le organizzazione sindacali nelle sedi proprie o sarà sciopero generale».