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Data: 12/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lettera a Maroni: «Nel corteo nessun provocatore» L'assemblea permanente respinge le accuse delle forze dell'ordine: «Si accerti la verità»

Nessuna "provocazione", nessun "infiltrato", solo «cittadini aquilani, madri, padri, figlie e figli». Insomma, «sono assolute falsità» le accuse circa la presenza «di elementi esterni che avrebbero agito da agenti provocatori» nella manifestazione romana del 7 luglio, che ha registrato incidenti e feriti. In un tendone affollatissimo di cittadini e di rappresentanti istituzionali, l'assemblea del presidio permanente di piazza Duomo ha fatto il punto sulla situazione e sulle iniziative da mettere in campo. È stato deciso di inviare una lettera al ministro degli Interni, Roberto Maroni, in merito agli incidenti della manifestazione, con la quale si respingono le accuse delle Forze dell'ordine su presunte provocazioni dei manifestanti e si chiedono un'inchiesta e le dimissioni dei dirigenti «che hanno dato una versione tendenziosa dei fatti». L'assemblea, dopo aver letto le dichiarazioni di Maroni in merito alla richiesta di una indagine per verificare i fatti accaduti durante la manifestazione degli aquilani, ha deciso di portare alla conoscenza del Ministro «elementi in grado di aiutare lo svolgimento dell'inchiesta». «Abbiamo sentito il capo della Digos di Roma, il Questore di Roma e anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli, evocare la presenza di elementi esterni che avrebbero agito da agenti provocatori - è scritto nella lettera -. La informiamo che di quel che è accaduto i soli responsabili siamo noi, cittadini aquilani, madri, padri, figlie e figli. Di questo ci assumiamo, tutti uniti, piena e unica responsabilità... I filmati possono testimoniarlo. Noi non abbiamo nulla da nascondere. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. I dirigenti del suo Ministero, che affermano il contrario, a cominciare da Manganelli, o sono male informati o, molto probabilmente, agitano inesistenti spettri per coprire i propri errori. Per questo le chiediamo di procedere alla loro immediata sostituzione».
L'assemblea del presidio permanente di piazza Duomo rileva «che l'attenzione, data agli incidenti e alle presunte provocazioni, rappresenti solo uno spostamento dell'interesse rispetto ai problemi e alle richieste di cui i cittadini manifestanti erano portatori: l'Sos (Sospensione delle tasse, Occupazione, Sostegno all'economia) e, soprattutto, la necessità di una legge organica sul terremoto che stabilisca tempi e finanziamenti certi e che possa consentire di riprogettare il futuro del territorio». Giovanni Lolli ha annunciato, sempre sui fatti della manifestazione, un'interrogazione parlamentare. L'assemblea, inoltre, ha deciso di organizzare, già in settimana, un'iniziativa sull'informazione, da tenersi di nuovo a Roma, per presentare il materiale fotografico e video sulla manifestazione, e di riproporre la piattaforma della manifestazione e dare il più ampio resoconto all'opinione pubblica su quanto è realmente avvenuto. Chiede, poi, ai politici locali, «in primo luogo al commissario Gianni Chiodi e al vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, i quali hanno rilasciato dichiarazioni che avallano sostanzialmente la tesi della provocazione da parte dei manifestanti, di dare conto e dimostrare quanto pubblicamente affermato». L'assemblea si fa carico di elaborare una legge di iniziativa popolare sul terremoto, da presentare all'inizio dell'autunno, dopo aver raccolto le 50 mila firme previste dalla Costituzione per tale iniziativa. A Chiodi, infine, viene chiesto «un confronto pubblico con il vice commissario Massimo Cialente, al fine di chiarire le tante voci e dichiarazioni che si susseguono, negli ultimi tempi, riguardo alla mancanza o alla non capacità di spesa dei fondi per la ricostruzione». L'assessore comunale alla Ricostruzione, Stefania Pezzopane, intervenuta all'assemblea, ha condiviso «l'idea di un regolamento sulla ricostruzione partecipata, lanciata dai cittadini e dai comitati» e, a tal proposito, intensificherà gli incontri con le organizzazioni dei cittadini.

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