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Data: 13/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Consiglio, aria tesa: sindaco Cialente e Pd nel mirino. Fanno discutere i "casi" Pezzopane e Valentini

Si respira un clima di grande tensione all'interno del Consiglio comunale. Ai problemi, rilevanti e gravosi, della ricostruzione, da giorni si sono aggiunte le polemiche politiche scaturite dalla nomina ad assessore di Stefania Pezzopane e dalle dimissioni dal Pd di Francesco Valentini. Due questioni che hanno finito per lacerare ancor di più il già precario equilibrio politico dell'Assise. Anche la seduta di ieri, a palazzo dell'Emiciclo, ha confermato che il passaggio è molto delicato. Il sindaco ha aperto la seduta comunicando proprio la nomina della Pezzopane. Ne è seguita una serie di interventi, per lo più critici. «La nomina - ha detto Emanuele Imprudente, del Mpa (nella foto) - non ha fatto altro che allargare le crepe, di per sé marcate, esistenti del Pd, nei partiti e nelle organizzazioni di centro sinistra. Le dimissioni del consigliere comunale Francesco Valentini costituiscono un'altra testimonianza tangibile di quanto sia logorato il rapporto interno al partito di maggioranza relativa». Anche Antonello Bernardi, del Pd, è stato ficcante sul caso-Valentini: «Invece di alzare la voce gridando a una sorta di tradimento che non esiste, il Pd faccia una riflessione profonda su questo gesto. Un partito guida farebbe meglio a chiedersi perché colui che ha ottenuto i maggiori consensi in fase di rinnovo del Consiglio abbia preso tale decisione». La discussione è sfociata inevitabilmente sul problema più complesso dell'intero assetto della maggioranza. Dopo la mancanza del numero legale nel momento della discussione su un possibile sciopero del canone Rai (presenti 18 su 41), Imprudente ha rincarato la dose: «È una conclusione sconcertante, il sindaco Cialente lo ammetta: la sua maggioranza non ha più i numeri per governare». In precedenza l'Assise aveva approvato all'unanimità la mozione dei consiglieri Enrico Verini e Roberto Tinari (primi firmatari), finalizzata a impegnare il sindaco a intraprendere tutte le azioni possibili per incentivare i cittadini che hanno chiesto il contributo per la ricostruzione a utilizzare il criterio del finanziamento agevolato. Via libera anche agli ordini del giorno con cui vengono chiesti la predisposizione dei regolamenti di condominio del progetto Case entro 30 giorni e il controllo accurato di alcune anomalie verificatesi nei complessi antisismici (proposto Luigi Faccia, L'Aquila Città Unita) e viene sancita l'opposizione al progetto per la realizzazione di impianti di triturazione e vagliatura delle macerie nell'ex cava Sevi, lungo la strada per Roio. (Giuseppe Bernardi e Franco Colonna, Sinistra democratica).
Durante la seduta si è parlato anche di un altro problema rilevante: la possibilità che il laboratorio di Emodinamica dell'ospedale venga trasferito ad Avezzano. Luigi D'Eramo, della Destra, ha presentato un ordine del giorno urgente che impegna il sindaco a scongiurare tale evenienza. A proposito di sanità ieri i sindacati hanno attaccato: «Nell'ospedale, dove sono attualmente bloccati i lavori per il ripristino del delta chirurgico e procede lentamente la ricostruzione dell'edificio 9 dove vanno collocate le terapie intensive, mancano ancora Cardiologia, dialisi, centro trasfusionale, diabetologia, anatomia patologica, medicina legale e il settore amministrativo è ancora nei container».

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