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Pescara, 20/04/2026
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Data: 13/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Gup ha deciso: Cantagallo rinviato a giudizio. Corruzione, concussione, abuso d'ufficio. Con l'ex sindaco di Montesilvano altre 31 persone

MONTESILVANO - Nessuna sorpresa. L'ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, è stato rinviato a giudizio con altre 31 persone tra ex assessori comunali, dirigenti ed imprenditori nell'ambito dell'inchiesta "Ciclone" che travolse il 15 novembre del 2006 l'allora amministrazione comunale.
Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, concussione ed abuso d'ufficio. Lo ha stabilito il gup Carla De Matteis. Come dire che l'impianto accusatorio del pm Varone si è rivelato solido e convincente. Insomma Cantagallo e soci vanno processati. L'ex sindaco se l'aspettava, del resto già un mese prima dell'arresto sapeva dell'inchiesta a suo carico, come anche di un avviso di garanzia all'assessore Attilio Vallescura e delle perquisizioni negli uffici del Comune. Ieri, dunque, il rinvio a giudizio, che si è fatto attendere tutta la mattinata. In un primo momento era corsa voce che la decisione si sarebbe conosciuta alle 13, ma è slittata alle 13,45 ed infine è giunta alle 14,15, allentando l'ansia di quanti sono coinvolti direttamente o meno in questa vicenda giudiziaria. Vicenda che, tra l'altro, registra le prime sentenze: l'imprenditore Franco Falcone è stato condannato ad 8 mesi per concorso in abuso; Bruno Chiulli, titolare della ditta Green Service, ha patteggiato 9 mesi ed è stato prosciolto dall'accusa di associazione per delinquere. Lui aveva confessato di aver versato tangenti al sindaco Cantagallo. La difesa di quest'ultimo tentò di sconfessarlo come teste non affidabile, ma per Varone si era trattato di una «confessione genuina». Rinviato a giudizio per altri reati ma prosciolto dall'accusa di calunnia l'ex assessore comunale Paolo Di Blasio: non ha partecipato alla stesura della lettera anonima per screditare Nicola Zupo, capo della Mobile. Anche gli altri imputati, tra cui Cantagallo e Gallerati, sono stati prosciolti da alcune accuse, mentre per taluni reati è stata dichiarata la prescrizione. Totalmente prosciolti, come richiesto dal pm Gennaro Varone, l'imprenditore Luigi Conti ed il geometra Luciano Melchiorre. Gli altri rinviati a giudizio sono Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Cristiano Tomei, Paolo Di Blasio, Lamberto Di Pentima, Davide e Mario Loco, Ciro Di Santo, Giuseppe Di Pietro, Alessio Carletti, Enio Chiavaroli, Giovanni Paglione, Rolando Canale, Vincenzo Cirone, Antonio Camperchioli, Duilio e Gianni Ferretti, Fabrizio D'Addazio, Enzo Perilli, Angelo Barneschi, Maria Chiola, Luca Bitondo, Salvatore Colangelo e Giuseppe Pellegrini. Il processo inizierà il 22 febbraio 2011. Come hanno reagito a Montesilvano? «Cantagallo è giunto secondo -dice il consigliere di Rifondazione Cristian Odoardi- perchè Cordoma ha avuto il rinvio a giudizio prima di lui. Scherzi a parte, ho fiducia nella magistratura e chi ha sbagliato deve pagare». «Sono un garantista -spiega Luigi Marchegiani- e fino a quando non ci sarà la condanna, non posso fare commenti».

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