«Sistema previdenziale cambiato senza un'ora di sciopero"
BRUXELLES - La manovra si appresta a essere varata dal Senato e oggi, a Bruxelles, ha ricevuto l'ok dell'Ecofin. "Non c'è stato nessun arretramento sui numeri, nessun arretramento sulle norme. Anzi, in certi casi c'è stato un miglioramento", ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "Pur con qualche criticità comunicativa - ha spiegato il ministro - il testo della manovra è lo stesso presentato all'inizio dal governo, sia per quel che riguarda le quantità, sia per quel che riguarda la qualità".
Tremonti ha quindi sottolineato come tra i miglioramenti apportati alla manovra c'è "la più grande riforma delle pensioni fatta in Europa quest'anno". L'emendamento alla manovra che avrebbe fatto "saltare" il limite dei 40 per i contributi utili per la pensione infatti secondo Tremonti "non era un refuso 1", come lo aveva definito il ministro 2del Welfare Maurizio Sacconi. Al contrario "la riforma è stata fatta passare in Italia con un emendamento senza alcuna protesta, nella pace sociale, senza un solo giorno di sciopero".
Riferendosi alle polemiche che lo vogliono più attento alle esigenze europee che a quelle della politica interna, Tremonti ha precisato che la manovra economica sarebbe stata necessaria anche se non l'avesse chiesta l'Unione europea. "La manovra, con una dinamica del debito come la nostra, doveva comunque essere fatta - ha detto al termine della riunione dei 27 - il contesto europeo l'ha resa più organica, quando si dice che è una manovra europea si dice solo un pezzo di verità".
"La manovra italiana - ha aggiunto Tremonti - viene considerata un provvedimento molto serio. Non bisogna limitarsi al folklore ma guardare alla sostanza, Le critiche aiutano, ma devono essere serie, costruttive, non superficiali". Il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, ha quindi spiegato come l'Ecofin, pur avendo dato il via libera alle misure prese da tutti i Paesi in procedura di infrazione (tra cui anche Francia 3, Germania, Regno Unito, Spagna e Portogallo), ha in particolare espresso apprezzamento "per i Paesi che hanno già dettagliato le misure correttive, tra cui l'Italia".
"Mentre i Paesi che hanno solo annunciato le manovre - ha aggiunto - sono stati invitati a dettagliare al più presto le misure che intendono prendere". L'Ecofin ha in pratica fatto propria la comunicazione della Commissione Ue del giugno scorso, confermando come "sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il governo italiano ha finora agito conformemente alle raccomandazioni" del Consiglio, secondo cui Roma deve "riportare il deficit sotto il 3% entro il 2012 e realizzare sforzi medi di bilancio annuali pari ad almeno lo 0,5% del Pil nel periodo 2011-2013".
L'Ecofin ha dunque accolto la valutazione di Bruxelles secondo cui "nessun'altra misura è necessaria al momento nel quadro della procedura di infrazione per deficit eccessivo" aperta nei confronti dell'Italia nel dicembre scorso. L'Italia, che a fine 2009 aveva un deficit al 5,3%, prevede di portare il disavanzo al 5% nel 2010, al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012.
In pochi mesi, l'Europa è riuscita a mettere in piedi un sistema di protezione "anticrisi" formato da quattro pilastri, ha detto Tremonti, ricordando che "fino al primo week end di maggio non c'erano strumenti di governo" comune per affrontare le crisi. "Da allora - ha proseguito - abbiamo un quadrilatero. Il primo pilastro è costituito dal nuovo ruolo strategico della Bce, non ancora una Fed ma non più solo il guardiano dell'Euro. Il secondo è il meccanismo in fase di costruzione (l'European financial stability facility)". Insieme i primi due pilastri rappresentano per Tremonti la "difesa contro il nemico esterno, la speculazione".
Il terzo pilastro è la "revisione del patto di stabilità e crescita che deve essere più intelligente, più forte" e il quarto una "nuova ideologia di austerity e di rigore", la maggiore sorveglianza, le sanzioni più aspre: questi ultimi due sono "la disciplina che l'Europa si dà al suo interno".
(13 luglio 2010) © Riproduzione riservata
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