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Pescara, 22/04/2026
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Data: 18/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Allarme afa, Pescara tra le città più calde. Proteste dai pendolari dei bus: il condizionatore guasto e i finestrini sigillati creano un effetto da serra


I medici avvertono: nelle categorie a rischio anche operai e braccianti, tutto il giorno sotto il sole

Ancora una giornata di passione: la Protezione Civile confermato anche per oggi Pescara in zona rossa, ovvero in allerta, per le ondate di calore che colpiranno altre 11 città della Penisola. Ma il massimo livello di rischio è scattato già ieri, con le temperature che hanno superato i 34 gradi, fino ai 36 nelle ore di punta. Spiagge prese d'assalto e strade deserte: è la fotografia della città andata a caccia di un fresco tuffo in acqua o di ventole e condizionatori, in casa, centri commerciali e bar.
Ma non per tutti è sempre facile in questi giorni trovare sollievo: non lo è per i lavoratori esposti al sole, nei campi e nei cantieri; non lo è per i pendolari dei bus con i condizionatori spesso guasti. La guardia del rischio è alta soprattutto per le categorie deboli: anziani, malati, bambini. Così da ieri il Comune ha dato il via al protocollo delle emergenze, mentre per martedì è convocato un vertice in Prefettura. "Per il fine settimana è stato potenziato il personale del Centro operativo sociale -spiega l'assessore Guido Cerolini-; gli utenti fragili, anziani soli o persone affette da patologie croniche, sono stati informati della disponibilità del numero 08561899 al quale rivolgersi. Tante chiamate giungono dagli anziani che vivono ai Colli e che dinanzi alla carenza idrica hanno beneficiato della consegna a domicilio di bottigliette d'acqua". Il servizio, che prevede anche la consegna di spesa o medicinali, è affidato all'Asso Onlus.
Impegnata anche la Caritas. "Attraverso la parrocchia, raccogliamo le richieste degli anziani -dice don Marco Pagniello-; alla mensa stiamo distribuendo in maggiori quantità frutta e acqua ai senza fissa dimora, che arrivano stremati". La Asl, invece, ha messo a disposizione sul web una pagina sulle "Ondate di calore", con previsioni meteo della protezione civile ma anche opuscoli informativi per fronteggiare il grande caldo. Perchè il rischio-malore è in agguato. "Negli ultimi 4-5 giorni c'è stato un incremento di richieste di interventi del 30% legati al caldo-dice Fabio Nieddu, della Croce Rossa-, come succede di solito quando le temperature arrivano ai 35 gradi. Ci sono stati anche interventi in spiaggia".
"Le raccomandazioni sono: bere molta acqua, da un litro e mezzo ai due litri, ossia 8-15 bicchieri d'acqua, indipendentemente dal senso di sete -dice Enrico Lanciotti, presidente dell'Ordine dei Medici-; usare reintegratori; vestirsi con fibre naturali; non esporsi al sole nelle ore più calde, dalle 12 alle 16; mangiare cibi leggeri, pesce, frutta e verdura; evitare alcolici; cercare di stare in ambienti ventilati e refrigerati, per dare tregua all'organismo almeno per qualche ora". Ma non sempre è facile sfuggire al grande caldo. "In questo periodo c'è la raccolta di cocomeri e pomodori -dice Patrick Goubadia, Flai Cgil-: con il caldo, il lavoro nei campi diventa ancor più pesante, con il rischio di svenimenti". Così per chi lavora nei cantieri.
Il caldo si fa sentire anche nelle strutture sanitarie, ovvero nei reparti ospedalieri privi di condizionatori (ad esempio ortopedia, ginecologia -a parte la sala parto-, ambulatori).
"L'estate è il periodo più difficile per i detenuti -dice anche Nieddu, garante per i diritti dei detenuti-, a causa del caldo e del sovraffollamento delle carceri". Ma nel viaggio nella città che soffre di più l'afa, si incontrano anche i pendolari dei bus. "Il 40% del parco auto della Gtm è dotata di condizionatore, di cui un 40% però non è funzionante -dice Franco Rolandi, Filt Cgil-. In questi giorni ci sono state proteste di viaggiatori, ad esempio sulla linea 38: il condizionatore guasto e i finestrini sigillati hanno creato un effetto da serra".

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