PESCARA. Mascia darà un assessorato all'Udc. A settembre, avvierà una verifica politica che dovrebbe portare all'ingresso di un esponente esterno dell'Unione di centro. Il futuro assessore sarà, probabilmente, una giovane donna. Nel frattempo, verranno avviate delle trattative per discutere di scelte amministrative, come l'urbanistica e gli incarichi dirigenziali. Insomma, ieri il sindaco ha alzato bandiera bianca e ha accolto le richieste avanzate dall'Udc.
E' questo, in sintesi, l'esito dell'incontro, convocato ieri mattina da Albore Mascia per tentare di superare la crisi politica aperta dall'Unione di centro lunedì scorso, al momento del voto su due variazioni di bilancio. Erano presenti, per l'Udc, il commissario regionale Enrico Di Giuseppantonio, l'assessore provinciale Walter Cozzi, il presidente del consiglio comunale Licio Di Biase, il capogruppo Vincenzo Dogali e il consigliere Vincenzo Di Noi. Per il Pdl c'era, oltre al sindaco, il coordinatore cittadino Andrea Pastore, che ha lasciato la riunione dopo appena un'ora.
L'Udc si è presentata all'incontro con la richiesta al primo cittadino di un riequilibrio delle forze all'interno dell'amministrazione comunale. In particolare della giunta, all'interno della quale sono rappresentati solo esponenti del Pdl e di Pescara futura. Nella riunione, andata avanti dalle 12,30 fino alle 15, si è discusso di incarichi e scelte amministrative. Alla fine è stata raggiunta un'intesa che consentirà al sindaco di approvare finalmente le due variazioni di bilancio, bloccate lunedì scorso, perché non c'erano i numeri. L'Udc garantisce il voto se le delibere saranno corrette. «Avvieremo subito il tavolo politico per discutere di scelte amministrative», ha affermato, «si parlerà di urbanistica e della macrostruttura (incarichi dirigenziali, ndr)». «Poi, a settembre ci sarà verifica politica. Non posso escludere rimpasti in giunta». Ancora più esplicito il commissario regionale dell'Udc. «Mascia ha riconosciuto il fatto che l'Udc non ha rappresentanti nell'amministrazione», ha detto Di Giuseppantonio, «è probabile che ci sia un rimpasto per far entrare in giunta l'Unione di centro». L'Udc, forse, avrà anche qualche presidenza di commissione. Si tratta, comunque, di scelte provvisorie, perché quando nascerà il Partito della nazione, con esponenti di Udc, Lista Teodoro e catoniani (7 consiglieri), si riaprirà la trattativa per la giunta.