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Pescara, 22/04/2026
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Data: 20/07/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Aeroporto. Clima in tilt, sala come un forno. L'impianto dell'aria condizionata si spegne all'improvviso e centinaia di passeggeri in balìa delle ondate di calore. Impossibile uscire dopo il check-in, interviene il 118

Un click passato inavvertito, poi il termometro che sale e il caldo che si appiccica alla pelle e assedia i polmoni. È accaduto quello che non deve accadere all'aeroporto, dove l'impianto di aria condizionata è andato in tilt lasciando centinaia di passeggeri in attesa del volo in preda all'afa. Alcuni turisti hanno accusato le conseguenze del colpo di calore e si ricorderanno per un bel pezzo la disavventura vissuta. «Un disservizio grave per la città sul quale l'amministrazione comunale chiederà lumi e chiarimenti per individuare le eventuali responsabilità», ha puntualizzato il presidente della Commissione consiliare sicurezza del territorio Armando Foschi. «Un incidente inspiegabile per una struttura che rappresenta l'aeroporto di una regione intera, ancor più grave visto che si è verificato in un giorno a codice rosso». L'impianto si è spento all'improvviso nel pomeriggio quando lo scalo era affollato di passeggeri in attesa d'imbarco e stavano arrivando alcuni aerei con a bordo i turisti stranieri. È cominciato l'assalto agli sportelli per chiedere conto del brusco innalazamento della temperatura, mentre l'aria diveniva sempre più irrespirabile. Molti passeggeri, avendo terminato le procedure del check-in, non potevano neanche tentare di prendere una boccata d'aria all'esterno ed erano costretti ad attendere nelle salette. Persino i dipendenti dell'aeroporto non hanno trovato di meglio che munirsi di bottigliette d'acqua fresca. Peggio di tutti è andata a una giovane di Padova che attorno alle 20.30 si è accasciata al suolo mentre attendeva l'imbarco per Bergamo. In suo aiuto sonol intervenuti prima gli agenti della Polizia di Frontiera, poi i sanitari del 118. Un evidente colpo di calore dovuto proprio all'impianto fermo. E un evidente danno all'immagine turistica della cit6tà proprio quando molti sforzi sono indirizzati a valorizzare l'aeroporto e ad attrarre vacanzieri in riva all'Adriatico dannunziano. «Non comprendiamo - così Foschi - come simili episodi possano verificarsi senza registrare un intervento tempestivo delle squadre della manutenzione. Rivolgerò un'interrogazione al sindaco per ottenere spiegazioni. E vorrò sapere se corrisponde al vero la notizia secondo la quale sarebbe possibile gestire telematicamente l'apparecchiatura dall'esterno». Se vi fosse conferma della voce circolata nelle ore immediatamente successive, la cosa sarebbe grave. Foschi, comunque, ci va giù duro: «Ciò che è accaduto all'aeroporto domenica non dovrà mai più ripetersi».

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