ROMA. Si terrà il 6 e 7 Novembre a Perugia la prima Convention di Generazione Italia, la "corrente" dei finiani nel Pdl. Il solo annuncio è un punto fermo nella guerra strisciante tra le due anime del partito.
Guerra vera, se anche ieri Vittorio Feltri, fedelissimo di Berlusconi, titola Il Giornale: «Fini esce dal Pdl? Sarebbe ora». Feltri punta il dito contro il «manifesto degli ex An contro Berlusconi» che hanno utilizzato «sei pagine» de Il Secolo di ieri «per dire che il partito è morto».
Farefuturo, il magazine web dei finiani, rsiponde con l'ironia rivolgendosi proprio ai seguaci del presidente della Camera: «Ma è possibile che siete stati così ingenui da pensare che qualcosa poteva cambiare, che il Pdl potesse essere diverso da Forza Italia? Ribaltiamo la domanda: ma se Silvio Berlusconi voleva davvero un movimento a sua immagine e somiglianza, se voleva un comitato elettorale e non un partito con tutte quelle fastidiosissime regole democratiche, perchè mai ha deciso di sciogliere Forza Italia e costruire qualcosa di più grande, di più complesso?».
Perché, chiede Farefuturo, non s'è tenuto la sua aziendina in cui nessuno avrebbe mai sollevato dubbi?