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Data: 21/07/2010
Testata giornalistica: Brescia oggi
Cgil, protesta in Stazione contro i tagli nei trasporti. Sindacalisti e lavoratori dei trasporti distribuiscono volantini in stazione.

VOLANTINAGGIO. Il sindacato contro le norme contenute nella nuova finanziaria

Al via ieri mattina la prima iniziativa della Filt, il sindacato dei trasporti della Cgil, contro i tagli al trasporto pubblico previsti dalla finanziaria. Rappresentanti sindacali e lavoratori hanno diffuso volantini dalle 7 alle 9 davanti alla stazione dei treni e delle corriere «per sensibilizzare tutti i soggetti interessati al trasporto pubblico su un tema poco conosciuto, sebbene molto grave - ha spiegato Stefano Malorgio, segretario della Filt- i tagli della finanziaria che si abbatteranno sui treni pendolari, sui servizi urbani e extraurbani». Le cifre diffuse dal volantino sono preoccupanti: ricordando che lo stato annualmente eroga alla Regione Lombardia circa 1 miliardo di euro per il trasporto, poi spartito tra Province e Comuni, si calcola che dalla finanziaria uscirà «una riduzione di 595 milioni di euro, 280 per il 2011 e 315 per il 2012». Questo si tradurrà in «più costi per i passeggeri con aumenti dei biglietti e degli abbonamenti, più congestione dei centri urbani e più inquinamento, meno servizio pubblico con riduzione di treni, tram, e autobus e con la soppressione delle corse in alcune fasce orarie, meno occupazione stimabile in oltre il 20% degli organici attuali». Il segretario della Filt ha garantito che «per il resto dell'estate, in sintonia con la Cgil regionale, proporremo iniziative di vario genere, che sfoceranno a settembre in una settimana di mobilitazione che coinvolgerà pensionati, lavoratori, utenti e associazioni dei consumatori». Per quel che riguarda gli altri sindacati «a Brescia abbiamo fatto una conferenza stampa unitaria con Cisl e Uil, ma a livello nazionale siamo divisi, anche se vorremmo arrivare uniti alla lotta di settembre, e ben vengano anche i sindacati di base». SOLA O CON ALTRE forze in ogni caso «la Cgil non si ferma - ha ribadito Damiano Galletti, segretario generale della Cgil bresciana - e porterà avanti tante iniziative contro questa manovra che deprime ulteriormente l'economia e prevede oltre 100mila licenziamenti. A Brescia i tagli nel pubblico mettono in ginocchio in particolare i servizi di prefettura e questura per gli stranieri e colpiscono duramente anche i lavoratori dell'Inps, in larga misura precari che perderanno il posto».

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