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Pescara, 24/06/2026
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Data: 21/07/2010
Testata giornalistica: La Nazione
I tagli minacciano il trasporto pubblico «Per mantenere le attuali linee di bus il costo dei biglietti crescerà a 1,40 euro»

PERUGIA - I TAGLI minacciano i servizi pubblici. Dall'indagine realizzata dall'«Associazione trasporti» emerge, infatti, il nuovo quadro del sistema in Italia: al rischio di far fronte a una diminuzione del numero di autobus e metro in circolazione si aggiunge quello di assistere a un rincaro di biglietti e abbonamenti, tra il 36% e il 72%. Secondo «Asstra», associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico in Italia, 270 milioni di utenti ogni anno potrebbero abbandonare il servizio pubblico (bus, metropolitane, ferrovie) in favore del trasporto privato; si tratterebbe per la maggior parte di lavoratori e studenti . «I tagli previsti dalla manovra sono la condanna a morte del sistema dei trasporti pubblici locali - spiega Marcello Panettoni, presidente di Asstra - Resta inoltre da considerare l'insieme dei problemi derivanti dall'intensificazione dell'utilizzo dei mezzi privati, quali il maggiore traffico soprattutto nei centri urbani e la crescita dei livelli di inquinamento. Le aziende dei trasporti sono tuttavia al lavoro per proporre delle alternative. Una delle soluzioni più gettonate rimane quella dell'aumento delle tariffe. Ad esempio, se sarà confermata la riduzione delle risorse per i trasporti del 10%, si dovrà far fronte ad un aumento delle tariffe del 36%: un biglietto orario del costo di 1,04 euro costerebbe 1,40 euro mentre un abbonamento mensile di 32 euro salirebbe a 43,50 euro con un aggravio per il consumatore di 130 euro l'anno».

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