Sanità, trasporti, vigili del Fuoco. Anche a livello locale si fanno sentire le critiche alla manovra finanziaria, soprattutto per quanto riguarda le ripercussioni sui servizi pubblici attualmente erogati. Ieri era giornata di sciopero per medici e operatori sanitari (vedi articolo a centro pagina), ma anche i lavoratori del trasporto della Cgil hanno volantinato sul piazzale della stazione dalle 6,30 alle 9,30, una mobilitazione fatta apposta per intercettare la categoria dei pendolari, che rischiano pesantissime conseguenze dall'applicazione dei tagli ai trasferimenti alle regioni decisi dal governo Berlusconi. "Con i tagli della manovra - afferma Antonino Crinò, segretario Filt Cgil, che ieri insieme ad altri attivisti ha distribuito 2000 volantini - più del 50% delle risorse già destinate al trasporto pubblico locale mettono a rischio l'esistenza di un sistema che oggi consente a migliaia i cremonesi di raggiungere il posto di lavoro. Nel nostro territorio i tagli potrebbero cancellare più di un centinaio di posti tra ferrovieri e autisti dei bus, Il segretario Filt Cgil Antonino Crinò e a sinistra la stazione ferroviaria MANOVRA /3 senza contare le conseguenze sull'indotto". Facile ipotizzare che in caso di tagli, ad esempio sulle corse ferroviarie, verrebbe ulteriormente ridotto il numero di convogli di passaggio a Cremona nelle ore di "morbida", compromettendo ancora di più i collegamenti già risicati tra la città e il resto del territorio. "Il patto sul trasporto locale è saltato - afferma Crinò - prima di tutto perchè è mancato il presupposto che ne stava alla base, ossia miglioramento di efficienza e qualità con acquisto anche di nuovo materiale. A fronte di questo è impensabile applicare gli aumenti tariffari che erano stati prospettati in quella sede. Non si può infatti mantenere un servizio scadente e in più raddoppiare il costo dei titoli di viaggio". Al presidio di ieri mattina si è presentato anche l'assessore alla Mobilità del Comune, Francesco Zanibelli: "Apprezzo la disponibilità dimostrata dall'assessore, che ha portato il suo saluto e la solidarietà al sindacato e ai lavoratori dei trasporti - afferma Crinò - rivelando un impegno formale per l'apertura di quel Tavolo della Mobilità più volte sollecitato dalla Filt Cgil. Auspico che adesso anche la Provincia approvi questo invito e assieme agli altri interlocutori del territorio, colga quest'ultima possibilità per creare una sinergia adeguata , oggi più che mai necessaria, per fermare i dannosi effetti sui trasporti. A Cremona su questo tema non si può perdere tempo e il disimpegno sarebbe un fatto gravissimo e colpevole: le precarie condizioni dei trasporti non sopporterebbero ulteriori aggravi". Pesanti effetti dei tagli potrebbero arrivare anche sull'altro, delicatissimo fronte del trasporto pubblico, il servizio urbano gestito da Km Spa, per il quale è il corso da mesi una difficile trattativa riguardante tra l'altro il premio di risultato. Il 4 agosto è in programma un nuovo incontro tra rappresentanti dei lavoratori e azienda per tirare le conclusioni sui criteri di attribuzione del premio (importi non ancora definiti), criteri sui quali il sindacato ha presentato le proprie controproposte. I tagli dei trasferimenti dallo Stato potrebbero essere un ulteriore elemento di slittamento: oggi oltre il 65% del trasporto pubblico locale è pagato con finanziamenti pubblici e solo la restante parte dalle tariffe. g.b.