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Data: 21/07/2010
Testata giornalistica: Il giorno
La Filt-Cgil lancia l'allarme per le conseguenze dei tagli sui trasporti. «Treni e bus: cancellati 3 su 10»

LA PROTESTA Effettuato un volantinaggio per informare i pendolari sulla situazione

UN COLPO AL CUORE del trasporto pubblico, già sufficientemente malandato. Lo scenario disegnato del sindacato è inquietante: se i tagli della manovra finanziaria saranno confermati, la Brianza rischia di perdere il 30% delle corse in treno o in autobus. La Cgil ieri è scesa in piazza per chiedere al Governo di ingranare la retromarcia: «La manovra prevede una riduzione del 30% del finanziamento erogato dallo Stato alla Regione Lombardia per il trasporto pubblico: insomma una catastrofe», spiega Salvatore Campisi, segretario della Filt Cgil brianzola, mentre distribuisce volantini alla stazione, duemila «bruciati» in poche ore di presidio: «Perchè la gente vuole sapere, è giustamente allarmata: 314 milioni di euro saranno tagliati nel 2011 e 279 milioni nel 2012». Una «mazzata» all'orizzonte se si considera che bus e treni camminano grazie alle risorse pubbliche, mentre gli introiti delle tariffe coprono solo il 35% del costo complessivo. «Per semplificare possiamo dire che in Brianza su 100 corse, 30 verranno soppresse, con conseguenze facilmente prevedibili». Campisi le elenca una a una, disegna a una nuova via crucis per i pendolari brianzoli e non solo: dal rincaro delle tariffe all'aumento del traffico automobilistico. Strade congestionate, inquinamento da record, danni alla salute, disagi per la cancellazione del servizio in alcune fasce orarie: sembra la fotografia attuale, con il pericolo però di una paralisi imminente per il sistema della mobilità in Brianza. «Con questi tagli non si arriverebbe solo a una riduzione dei servizi, ma al rischio che l'intero sistema possa implodere. Per non parlare delle ricadute occupazionali che interesseranno oltre il 20% degli organici attuali». Il fronte contro i tagli è trasversale: abbraccia i sindacati confederali, la Confindustria, il mondo produttivo. Una battaglia che vede in prima linea gli Enti locali che subiranno la riduzione dei trasferimenti. E I SINDACATI sono pronti a collaborare: il segretario della Fit Cisl Brianza Salvatore Lembo ha chiesto un incontro urgente a Francesco Giordano, assessore ai Trasporti della Provincia di Monza: «Dobbiamo capire quali potranno essere le conseguenze nefaste per cittadini e imprese - spiega Lembo -. Siamo fortemente preoccupati perché le decisioni e i tagli previsti nella manovra finanziaria potrebbero non solo compromettere lo sviluppo del trasporto locale in Brianza, ma peggiorare di fatto la qualità e la quantità dei servizi erogati ai cittadini della provincia». La manovra è stata approvata dal Senato, ma il fronte trasversale spera in un'inversione di rotta: «Si tratta di criticità denunciate non solo dal sindacato, ma anche da associazioni imprenditoriali e istituti di ricerca. A Milano e in Brianza il sistema rischia il collasso»

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