BELLUNO. La conferma della manovra da 25 miliardi di euro ha costretto i sindacati del comparto trasporti a chiedere un incontro urgente con il governatore Luca Zaia per capire cosa intenda fare e dove intenda tagliare. Il rischio e il timore sono che questa mannaia di oltre 170milioni di euro che riguarderà il trasporto pubblico, porti all'aumento delle tariffe sia di autobus che di treni od ad un taglio di alcune corse. E come si sa, a farne le spese per prime sono sempre le zone periferiche come quella bellunese. Su questo tema Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, avevano già scritto ad aprile all'assessore Chisso «senza ricevere risposta». Sul piatto il contratto di servizio pluriennale tra Regione e Trenitalia per i servizi minimi universali non ancora sottoscritto. «Ci risulta ora indispensabile per una corretta assunzione di responsabilità, conoscere i patti sociali e parasociali intervenuti, le scelte tariffarie che saranno adottate, lo stato di applicazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale Sfmr. Le gare per il trasporto pubblico locale ampiamente annunciate sono tuttora in attesa delle decisioni politiche relative a bacini di gara, beni patrimoniali inseriti nei bandi, assetto delle aziende locali a seguito delle recenti modifiche normative sui servizi pubblici. In questa fase, si tratta di evitare la dispersione di un patrimonio importante per la natura sociale del servizio, possibile conseguenza della eccessiva frammentazione di soluzioni fai da te territoriali». Preoccupati delle ricadute nel settore trasporti, i sindacati, quindi, chiedono di conoscere «come la Regione pensi di organizzare il servizio e di attivare l'osservatorio regionale su infrastrutture e trasporti. Da molti anni, infatti, l'interlocuzione e il dialogo sociale con i sindacati sono stati totalmente assenti. Speriamo che questa giunta sia più sensibile. Se l'incontro non sarà convocato nei prossimi 15 giorni, saremo costretti ad assumere iniziative sindacali adeguate alla vastità e gravità dei problemi esposti», annunciano Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil. «La nostra paura», dice Lino Di Sano della Uilt, «è che si possa giungere al taglio di alcuni treni nelle tratte meno trafficate come appunto Belluno, visto che non siamo dentro quel lotto per la metropolitana di superficie». Timori vengono anche dall'assessore provinciale, Silver De Zolt. «Finchè ci saranno le risorse cercheremo di garantire tutti i servizi di trasporto, poi valuteremo in base a numeri e cifre. E' impensabile che sia solo la Provincia a sostenere le spese, serve una compartecipazione degli altri enti». (p.d.a.)