| |
|
| |
Pescara, 23/06/2026
Visitatore n. 755.281
|
|
|
|
|
|
|
21/07/2010
Il Centro
|
Emergenza, la Regione non ha un soldo. Chiodi presenta la ripianificazione e avverte: «Servono 350 milioni, torno da Tremonti» |
|
L'AQUILA. Le linee strategiche per la ripianificazione territoriale. Il tutto contenuto in un documento di 130 pagine elaborato dalla Struttura tecnica di missione con il contributo dei sindaci del cratere, che hanno anche firmato l'intesa sulla perimetrazione dei centri storici. Il documento è stato presentato ieri dal responsabile della struttura Gaetano Fontana e dal commissario Gianni Chiodi che ha anche denunciato la mancanza di fondi per poter saldare i conti dell'emergenza. «E' un giorno molto importante» ha esordito Gianni Chiodi nel corso della riunione con i sindaci, alla quale oltre a Fontana ha partecipato anche l'assessore provinciale Mimmo Srour. «Siamo qui per firmare con i Comuni l'intesa sulla perimetrazione dei centri storici. Un adempimento fondamentale per avviare la fase della ricostruzione». Il commissario ha anche ricordato che le intese su perimetrazione e ripianificazione, «sono atti che provengono dall'assiduo lavoro portato avanti dalla Struttura tecnica di missione in stretto contatto con i sindaci organizzati in aree omogenee». «Il documento» ha poi spiegato Fontana «é stato costruito sulla base di una visione della ricostruzione in una logica sistemica. Sono stati 45 i comuni che hanno presentato una proposta di perimetrazione dei centro storici. Ora i sindaci avranno la possibilità di presentare le loro osservazioni, ma la cosa dovrà avvenire entro la fine del mese così da poter poi procedere in modo spedito con la stesura definitiva del documento che costituirà la base normativa da cui partire per la ricostruzione dei centri storici». Cinque le linee di indirizzo, il cui filo conduttore è la città-territorio. Prioritario sarà il recupero dei siti dismessi o degradati, per evitare ulteriori occupazioni del territorio che va visto come principale risorsa. Poi la coerenza tra localizzazione e trasporti per una mobilità sostenibile; l'attenzione ai rischi ambientali e la polifunzionalità degli spazi urbani. Durante l'incontro Chiodi ha anche fatto il punto della situazione sui fondi utilizzabili. «170 milioni di euro» ha detto «sono ora accreditati sulla contabilità speciale della Struttura tecnica di missione, specifica per la ricostruzione. Ciò consentirò lo sblocco dei contributi diretti e l'avvio dei lavori per le opere pubbliche». Il commissario ha, poi, ribadito la necessità «di snellire al massimo le procedure burocratiche per aumentare la capacità di spesa dei fondi in cassa, cioé dei 2 miliardi di euro della Cassa depositi e prestiti (quelli dei contributi agevolati) utilizzati solo marginalmente: 370 i milioni impegnati e solo 26 quelli spesi». Infine la «nota stonata», ovvero «la criticità legata all'assenza di fondi per pagare le spese arretrate relative all'emergenza (alberghi, puntellamenti, autonoma sistemazione e altro), già rendicontate dai Comuni. È una difficoltà oggettiva» ha detto Chiodi «perché non abbiamo fondi per pagare i debiti dell'emergenza. Per venerdì ho chiesto un incontro con Tremonti, con la Protezione civile e la Ragioneria dello Stato per trovare al più presto una soluzione». Oltre 350 i milioni necessari per pagare i conti.
|
|
|
|
|