MONTESILVANO - "Toccata" da un pullman granturismo mentre attraversa via Marinelli, M.C. una 79enne di Montesilvano ha rischiato di finire sotto le ruote del pesante automezzo. Ieri mattina, intorno alle 9, l'anziana signora stava sul marciapiede sud di via Marinelli, all'altezza dell'incrocio di questa con corso Umberto, quando è sopraggiunto da Pescara un pullman privato con diversi villeggianti a bordo. Il mezzo ha svoltato a destra nel momento in cui la donna iniziava ad attraversare e l'ha urtata su un fianco, spingendola a terra. In un primo momento la signora sembrava volesse rialzarsi da sola, poi è crollata e provvidenziale si è rivelato l'intervento dei vigili urbani di Montesilvano. E' stato avvertito il 118 e, viste le condizioni della donna che sembravano peggiorare, anche una seconda ambulanza con rianimatrice; quest'ultima è riuscita a far riprendere i sensi all'investita, che ha ripreso a respirare. Ma considerata l'età, il mezzo di soccorso è partito a sirene spiegate verso il nosocomio pescarese. Dopo le medicazioni, è stata trasferita in chirurgia.
Una dinamica per certi versi simile all'incidente di via Adige (un chilomtero più a sud) in cui lo scorso 10 giugno perse la vita Maria Zaffiri. La donna in sella alla bici fu travolta da un camion, che da Pescara svoltava a destra in direzione-mare.
Ieri in un batter d'occhio sul luogo dell'incidente si è formato un capannello di persone ed erano in molti a denunciare la mancata riparazione del semaforo proprio al bivio corso Umberto-via Marinelli. Da oltre tre mesi, da quando il palo semaforico (su corso Umberto) è stato abbattuto di notte da un'ambulanza, l'amministrazione non è riuscita a riattivare l'impianto, indispensabile in uno degli incroci più pericolosi della città. Non si contano infatti, in assenza del semaforo, gli incidenti che si sono susseguiti anche nelle ultime settimane. Oltre al semaforo ko, da quelle parti risultano latitanti anche le strisce pedonali; cosa che si verifica anche in altri punti della città e nessuno si preoccupa di farle tinteggiare. Risultato: i pedoni attraversano a proprio rischio e pericolo. Sempre in fatto di segnaletica, da notare che in molte vie le siepi delle abitazioni private nascondono letteralmente i segnali; in via Barbato un segnale di stop (all'altezza di via Chiarini) è inghiottito da una siepe, stesso discorso in via Piomba, dove il verde "cade" sul muro esterno delle abitazioni invadendo il marciapiede; il pedone è costretto così a scendere sulla sede stradale. Invece in via Rossetti esistono ben due segnali di "direzione obbligatoria". Situazioni che vengono segnalate puntualmente dai cittadini, ma che spesso restano lettera morta, come se la sicurezza dei residenti non fosse compito di chi amministra una città. Ed in fatto di sicurezza vien fatto di chiedersi quando sarà realizzata la rotatoria via Vestina-via Foreste. Quella esistente, attrezzata alla men peggio, è pericolosa per la sua ridotta circonferenza. Sarebbe ora che l'amministrazione sollecitasse la Regione a finanziare sia i lavori della rotatoria, sia quelli di via Foreste, oggi costretta a smaltire tutto il traffico pesante in uscita dalla circonvallazione.