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Data: 22/07/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Ataf, stangata sugli abbonamenti ma Palazzo Vecchio non ci sta. Da agosto i primi rincari per studenti e lavoratori. Con la manovra del governo si annunciano tempi nerissimi per tutte le aziende dei bus

ATAF annuncia una «mini stangata» su biglietti e abbonamenti a partire dal primo agosto. E subito scatta il braccio di ferro con Palazzo Vecchio, che fa sapere di non essere d'accordo. Con la manovra del governo che taglia 216 milioni di euro ai trasporti pubblici in Toscana si annunciano tempi nerissimi per tutte le aziende dei bus: e la spa fiorentina, anche se la vera Caporetto per gli utenti è prevista solo per il prossimo gennaio, annuncia fin da subito la prima tranche di aumenti a biglietti e abbonamenti. Venti centesimi in più sul biglietto da 4 corse (che passerebbe da 4,5 a 4,7 euro), 1 euro in più sull'abbonamento mensile ordinario (da 34 a 35 euro), via l'abbonamento mensile scontato per i lavoratori e per gli studenti sotto i 15 anni. Già dal primo agosto, tienea dire Ataf in una comunicazione recapitata a tutti i rivenditori della città. Un'operazione che il presidente dell'azienda dei bus Filippo Bonaccorsi definisce «cautelativa», destinata a portare nelle casse della spa, già martoriate da un deficit di oltre 3 milioni di euro sul bilancio 2009, circa 450 mila euro in più del previsto da qui a fine anno. Meglio mettere le mani avanti in attesa di capire quanto e come inciderà sui destini dei trasporti fiorentini la mannaia del governo, è il ragionamento di Ataf, convinta del resto che alla fine gli aumenti non incideranno più di tanto sugli utenti fiorentini dal momento che il biglietto da4 corse «è tradizionalmente acquistato da chi visita occasionalmente la città», dunque dai turisti. Palazzo Vecchio però si mette di traverso: tiene a far sapere che nulla è ancora stato deciso, perchè alla riunione del comitato di gestione che si è riunita nei giorni scorsi in Provincia e ha l'ultima parola sulle tariffe dei bus, il capo della mobilità del Comune Vincenzo Tartaglia ha espresso «cautela». Ataf è convinta che l'operazione rincaro possa esser fatta anche senza l'ok del Comune. L'ultima parola non è però ancora detta. Se Ataf la spuntasse il biglietto da 4 corse aumenterebbe di 20 centesimi e di un euro l'abbonamento ordinario mensile anche se, dice Ataf, con 35 invece che 34 euro si potrà portarea bordo gratis anche un minore di 12 anni (è la formula «happy family»). Scomparirebbe l'abbonamento a 20 euro al mese per i lavoratori, che però sarebbe sostituito da quello annuale a 220 euro per le aziende convenzionate con Ataf. Via anche l'abbonamento studenti under 15 annuale a 150 euro: tutti gli studenti pagherebbero 185 euro tranne quelli a basso reddito. Aumenterebbe di 50 euro (da 100 a 150 euro) l'abbonamento annuale basic: per averne diritto però si dovrà guadagnare meno di 10 mila euro, non meno di 9.500. Si introdurrebbe l'abbonamento da 7 giorni a 18 euro e una carta prepagata Agile a 30 euro con 35 biglietti. Su tutte le furie il Pdl: «Si mettono ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini», tuona Jacopo Cellai. «Inaccettabile spremere lavoratori e studenti», dicono Ornella De Zordo di Perunaltracittà e Tommaso Grassi del Gruppo Spini. «Qualcuno dica al Pdl cheè il governoa tagliare», replica Bonaccorsi. «Ancora una volta nessuna concertazione», si arrabbia il segretario Cgil Mauro Fuso.

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