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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/07/2010
Testata giornalistica: La Nazione
«Con questi i tagli i biglietti dei bus saliranno da 1 a 1,78 euro»

MENO AUTOBUS per i cittadini, tariffe più elevate, tagli al personale e minori investimenti a favore della qualità dei servizi. Saranno queste alcune delle principali ripercussioni che avranno i tagli previsti dalla manovra del governo sul trasporto pubblico locale ed extraurbano. Secondo le prime stime, i tagli comporteranno una diminuzione dei trasferimenti dalla Regione alle province e ai Comuni, riducendo di circa il 20% i servizi offerti finora. La riduzione definitiva potrebbe essere inferiore ma anche superiore, nella peggiore delle ipotesi. Di fronte a questo scenario, la Regione ha invitato tutti gli enti a non procedere, entro l'autunno, con le nuove gare di appalto e ha invitato le amministrazioni provinciali e comunali a elaborare nuovamente i piani di riassetto del Tpl individuando i servizi minimi in proporzione alle risorse disponibili. «Il calo delle risorse - hanno dichiarato Marco Macchietti, assessore provinciale alle politiche della mobilità, Fabio Minuti, assessore comunale all'Urbanistica, e Massimo Roncucci, presidente di Siena Mobilità - provocherà la riduzione dell'offerta di trasporto, con tagli alle linee e alle corse meno redditizie e ripercussioni in termini di equità sociale. La riduzione dei passeggeri trasportati, poi, determinerà il sorgere di un circolo vizioso che andrà ad aumentare la mobilità privata. Noi lavoreremo per evitare che il taglio delle risorse si trasformi nel degrado generalizzato del servizio di trasporto pubblico. In queste condizioni, tuttavia, sarà impossibile continuare a fornire gli attuali livelli di servizio e rispondere alle esigenze degli utenti, con una inevitabile diminuzione dei servizi. Inoltre, per ovviare a una diminuzione di risorse del 20% dovremmo aumentare le tariffe del 78%. «SI TRATTA di una riduzione pesante - ha aggiunto Macchietti - che tocca un sistema, come quello del trasporto pubblico locale, fondamentale e strategico per la mobilità di un territorio e per la sostenibilità del suo sviluppo. L'amministrazione provinciale ha lavorato, in questi anni, per offrire ai cittadini un sistema di trasporto efficace ed efficiente, anche in termini di costi per le aziende e per gli utenti. La Provincia cercherà di continuare a incentivare l'uso del mezzo pubblico e i benefici ambientali ed economici che ne derivano ma dobbiamo essere tutti consapevoli dei rischi che si profilano e che penalizzeranno le nostre attività». «Ci confronteremo con i sindacati, le associazioni e i cittadini - ha detto Minuti -. Stiamo facendo una calendarizzazione per una serie di incontri che riguarderà tutte le parti interessate. E' fondamentale, infatti, informare i cittadini e capire quali sono i piani, e dunque, i servizi con cui presentarsi alla Regione. Si tratta di una concertazione necessaria per rispondere alle esigenze delle persone. Non abbiamo altre possibilità». Per compensare i tagli e assicurare l'attuale livello di servizi, Siena Mobilità, come le altre aziende del settore, sarebbe costretta a varare un aumento dei livelli tariffari attualmente in vigore. E così il costo del biglietto potrebbe passare da 1 a 1,78 euro, l'abbonamento mensile urbano da 25,90 a 46 euro, l'abbonamento mensile Siena-Firenze da 80 a 142,50 euro. Riducendo i servizi, poi, i tagli al personale saranno inevitabili (si parla di 100-110 posti in meno), con ripercussioni anche sul livello degli investimenti per rinnovare il parco mezzi. Le ripercussioni saranno anche indirette, sotto forma di danni all'ambiente e sulla qualità della vita, in termini di aumento dei livelli di traffico privato e di inquinamento, oltre alla perdita del potere di acquisto delle famiglie.

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