Decine di posti di lavoro a rischio, tagli delle corse e aumento del prezzo dei biglietti. Sono le possibili conseguenze per Aim e Ftv dei tagli (effetto della manovra finanziaria) al trasporto pubblico locale - è ipotizzata una riduzione dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni che potrebbe oscillare tra il 10 e il 20% - denunciate dall'assessore alla mobilita del Comune, Antonio Dalla Pozza e dal presidente di Ftv, Valter Baruchello, che ieri mattina a Padova hanno partecipato ad una riunione con i rappresentanti di Comuni, Province e società di trasporti del Veneto. «La situazione che si profila è drammatica - spiega Dalla Pozza - Se i tagli del Governo saranno confermati ci saranno riflessi importanti sui servizi ai cittadini. Significherebbe un taglio che oscilla tra i 490 mila e i 980 mila chilometri su un monte attuale di 4 milioni e 900 mila chilometri. In altre parole, sulle 519.140 corse l'anno potrebbe esserci una riduzione che va dalle 52 mila alle 104 mila unità, con un calo dei passeggeri dal milione ai 2 milioni sui 10 milioni e 400 mila oggi stimati. Tra i 220 addetti potrebbero rischiare il posto dai 22 ai 44 dipendenti. Chiediamo anche il sostegno delle organizzazioni dei lavoratori, per garantire i livelli occupazionali che ci permettono di mantenere i servizi giustamente richiesti dai cittadini». Grande preoccupazione la esprime anche il presidente di Ftv, Valter Baruchello: «Le conseguenze saranno molto pesanti. I biglietti delle corse potrebbero subire aumenti tra il 36% e l'80%, e ciò significa che i genitori sceglieranno di portare i figli a scuola in auto piuttosto che far loro prendere l'autobus. E sarà necessario tagliare molti posti di lavoro, un numero che in questo momento stimiamo fra le 30 e le 60 unità».