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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi: «Soldi per gli albergatori». L'annuncio dopo un incontro con Berlusconi

L'AQUILA - Se ad Alba un albergatore dà lo sfratto ai terremotati, a Tortoreto il proprietario dell'hotel Clara, Mario Palanca, dà la disponibilità a ospitare «gli aquilani che si dovessero trovare senza camere da sabato». È solo uno dei tanti capitoli di una storia lunghissima, che non si chiude neanche con l'annuncio rassicurante del governatore Gianni Chiodi. Perché Massimo Cialente dice che «non basta»; che «i soldi arrivano solo dopo la "rivolta" degli albergatori» e, nel frattempo, la protesta dei titolari di hotel, che attendono da mesi il pagamento delle spettanze relative all'ospitalità per gli sfollati, si allarga. Sono ora gli alberghi affiliati alla Confcommercio dell'Aquila a minacciare la sospensione dei pasti per i terremotati se non verranno saldate le spettanze che nel territorio aquilano riguardano sette mesi di arretrati. In tal senso è in programma una riunione per la giornata di domani. Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti, e Giuseppe Vagnozzi, presidente provinciale di Federturismo Confindustria, che insieme rappresentano la maggioranza delle imprese turistiche e ricettive della costa teramana, invece, precisano: «Non cacciamo gli sfollati, la categoria è solidale ma chi lavora deve essere pagato».
«Non va bene strumentalizzare queste situazioni problematiche sulle quali stiamo lavorando per cercare di trovare in tempi brevi una soluzione - replica Chiodi -. Per questo ho chiesto un incontro urgente al ministro Tremonti in quanto il problema nasce dal fatto che i debiti ancora esistenti per l'attività di emergenza sono superiori ai fondi messi a disposizione». «All'albergatore di Alba - continua - dico che non è vero che non è stato più pagato perché ha ricevuto il 75% del dovuto dei mesi di settembre, ottobre e dicembre. Gli albergatori sono stati sempre pagati dalla Protezione civile regionale fin dai giorni successivi al sisma, quindi la competenza è stata sempre della Regione». In serata, dopo un incontro con il premier Silvio Berlusconi, Chiodi darà notizia «del trasferimento di 130 milioni di euro che serviranno per il pagamento degli alberghi che ospitano gli sfollati, per il successivo trasferimento ai Comuni al fine di onorare le spese sostenute per le opere di somma urgenza e per i contributi che gli stessi devono erogare per le autonome sistemazioni e per tutte le altre attività ad essi attribuite dalle diverse ordinanze emanate ad oggi dal 6 aprile 2009».
Il consigliere regionale dei Comunisti Italiani, Antonio Saia, chiede, intanto, con un'interrogazione urgente a Chiodi, per quali motivi si registrino ritardi nei pagamenti agli albergatori che ospitano i terremotati e se non ritenga di dover regolarizzare la situazione, corrispondendo il dovuto per consentire loro di portare avanti l'attività e assicurare tranquillità agli sfollati. «La minaccia degli albergatori abruzzesi di mettere fuori i tanti terremotati aquilani ospiti rappresenta una pesante umiliazione per questi cittadini la cui unica colpa è forse quella di non avere avuto a tutt'oggi una degna sistemazione abitativa» commenta Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l'Italia. «Sulle risorse per la ricostruzione il Governo nazionale sta adottando un comportamento non solo omissivo ma illegale» dichiara, infine, il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Idv, nel presentare la seconda interrogazione in cui chiede al Governo il rispetto di quanto prescritto da due decreti legge, che prevedono l'obbligo di trasmettere al Parlamento note informative periodiche sulla entità e l'impiego dei finanziamenti, delle spese sostenute e delle loro modalità di utilizzo.

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