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Pescara, 23/06/2026
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Data: 22/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La festa amara del lavoro che non c'è. A Bussi due giorni per riflettere sulla crisi che ha divorato 7000 posti

"Difendere il lavoro, liberare i diritti". Quando nel Pescarese continuano a ingrossarsi le file di cassaintegrati, precari, fuoriusciti, di aziende ed eccellenze in fuga, la Cgil rilancia con forza la discussione: sul lavoro che non c'è, su valori e diritti negati. Lo farà, da domani a domenica, con la Festa provinciale del lavoro, a Bussi. Così la ex città-fabbrica per 3 giorni diventa l'osservatorio di una crisi che nella provincia ha già spazzato via più di 7mila posti di lavoro in 4 anni, 4mila e 300 solo nel 2009. E che non frena. «Nonostante i timidi segnali di ripresa nei fatturati, nei prossimi 6 mesi si prevede un ulteriore calo dell'occupazione - avverte Castellucci, segretario provinciale Cgil -, nell'industria, terziario, sanità: ci sono aziende che rischiano di andare via, come la Bianchi; il piano di riordino della sanità, non concertato e che taglia soprattutto nel pubblico, comporterà ulteriore perdita di personale e servizi, a tutto vantaggio del privato». A preoccupare è pure la corsa degli ammortizzatori sociali, che per molte aziende è peraltro in via di esaurimento. Così, ad esempio, per i 60 lavoratori della Golden Cash di Città Sant'Angelo, dove la cassa in deroga scadrà il 30 luglio: ieri Luca Ondifero - Filcams Cgil - ha scritto alla Provincia per chiedere un incontro sul destino di stabilimento e lavoratori. «Di fronte a una crisi diffusa, ci sono territori in maggiore sofferenza - avverte Castellucci -; come è per Bussi. Qui c'è bisogno di tempi e risorse certi per la bonifica ambientale e di un piano di investimenti per i lavoratori espulsi dal polo chimico». Così la Cgil ha scelto di andare nel cuore della Val Pescara per la seconda festa provinciale del lavoro: sabato, alle 18,30, il convegno dedicato al destino del polo chimico e bonifica ambientale, con conclusioni di Alberto Morselli, segretario nazionale Filctem Cgil; mentre domani il sipario si alzerà su valori e diritti del lavoro: alle 10 l'assemblea sui 40 anni dello Statuto dei lavoratori; alle 18,30 il dibattito su "vite precarie", con le testimonianze di chi in questi mesi ha lottato su tetti e piazze. Sarà presente il neosegretario nazionale Fiom Cgil Maurizio Landini. «La precarietà lavorativa significa avere una vita precaria - dice Castellucci -, così è per i cassaintegrati, per i disoccupati, per i 40-50enni in difficoltà a essere ricollocati». La giornata conclusiva della festa, domenica, è all'insegna della solidarietà al popolo palestinese: alle 18,30 alla sala consiliare di Bussi incontro con una delegazione guidata dal viceministro alla cultura del governo palestinese Musa Abu Gharbieh; sarà proiettato un film realizzato in Palestina, lo scorso anno per i Giochi del Mediterraneo, prodotto da Cgil con il contributo del Comune di Pescara. Che però conquista una bella gaffe. «La delegazione istituzionale palestinese in questi giorni sarà ricevuta da diverse amministrazioni, ma non da quella di Pescara - segnala Castellucci -, che si è dimostrata sorda al nostro invito: un fatto gravissimo per una città che si dice internazionale e sensibile alla cultura». La festa del lavoro sarà condita da musica e spettacoli serali: domani alle 21 il folk dei "Vurre Vurre"; alle 22 Antonello Persico con "Canto De Andrè"; sabato cover band di Vasco Rossi "Vascoverdose"; domenica i Baracca Big Band.

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