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Pescara, 23/06/2026
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Data: 25/07/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Ticket sull'Asse, la Provincia fa ricorso al Tar. Mercoledì la discussione sulla legittimità dell'aumento forfettario di un euro

La Provincia segue le orme di Roma, e presenta un ricorso d'urgenza al Tar Lazio, per impugnare il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha previsto, dal I luglio, l'aumento forfettario di un euro del pedaggio autostradale per i veicoli che escono dal casello dell'A25 (Chieti/Pescara) e dal casello dell'A14 (Pescara Ovest). Il decreto impugnato contiene un mini-elenco di "raccordi autostradali", tra cui il cosiddetto "Asse attrezzato", che vengono assimilati in tutto e per tutto all'autostrada e, per questo motivo, soggetti al pagamento di un pedaggio. Ma, poiché fino ad oggi non vi sono caselli in entrata e uscita, il decreto prevede che paghino l'aumento del pedaggio tutti i veicoli che, indistintamente, escono dai due caselli autostradali, anche se poi non si immettono sull'asse attrezzato, ma percorrono la viabilità ordinaria. E' proprio questo uno dei motivi principali del ricorso presentato dalla Provincia di Pescara che verrà discusso mercoledì al Tar laziale dall'avvocato Giorgio Fraccastoro, dello studio legale internazionale Dla Piper di Roma, per l'ottenimento della sospensiva. Dandone notizia il presidente della Provincia, Guerino Testa, ricorda che già nelle scorse settimane, dopo aver sentito il coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, e dopo averne discusso in giunta, «ci siamo attivati per valutare la possibilità di presentare un ricorso. Ora speriamo che vengano accolte le istanze della Provincia e che venga annullato il provvedimento, che tocca direttamente le tasche di tutti i pendolari».

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