Signor direttore, nell'edizione del «Centro» del 24 luglio scorso, il rappresentante di Trenitalia porge le proprie scuse per il grave problema della climatizzazione e dei forti ritardi degli Eurostar City, ormai divenuti insopportabili, ma al tempo stesso ne addebita le responsabilità a «passate gestioni». Spiace doverlo constatare ma l'attuale gestione di Ferrovie dello Stato, in carica dal 2006 e non certo da ieri, ha anch'essa delle responsabilità, per aver messo in circolazione questi treni sulla linea Adriatica nel settembre 2008, al posto dei moderni, puntuali ed efficienti Etr 500, ben sapendo che gli Eurostar City non funzionavano e ben sapendo che avrebbero prodotto una quantità immane di guasti, disservizi e ritardi.
E ha delle responsabilità per aver comunicato a politici e giornalisti che quei treni avrebbero avuto lo stesso comfort, puntualità e livelli di servizio dei precedenti Eurostar. Fanno fede proprio le edizioni del quotidiano «il Centro» del settembre 2008. Oltre a ciò gli Eurostar City non consentono agli utenti di tutte le regioni adriatiche di raggiungere Milano con il risparmio di un'ora portato dall'Alta Velocità tra Bologna e Milano, quando invece perfino ai treni Roma-Reggio Calabria, collegamenti effettuati con gli Etr 600, si consente di percorrere l'Alta Velocità Roma-Napoli e poi la linea tradizionale da Napoli alla Calabria.
Carlo Guidi E.mail