Il Civis? Va fermato «assolutamente tutto»: il filobus potrebbe mettere a rischio la stabilità degli edifici del centro, a partire dalle Due Torri. È l'allarme lanciato da Enzo Boschi, presidente dell'istituto di vulcanologia. Allarme che «preoccupa» il commissario Anna Maria Cancellieri, che convocherà i tecnici comunali per fare il punto della situazione.
SUBSIDENZA - «Non voglio fare paura», premette il vulcanologo Boschi, ma i dati - dice - parlano chiaro: il centro di Bologna, per effetto della subsidenza, si abbassa e risente delle scosse sismiche dell'Appennino (specie in zone alluvionali come sono alcune porzioni del sottosuolo nel cuore cittadino) e se a questo si aggiungerà il passaggio della filotramvia, «veicolo pesantissimo», con frequenze ravvicinate, questo non farà bene ai palazzi del centro «che non è sano nè robusto, ma fragile. La questione dei danni agli edifici è seria: è da prendere seriamente in considerazione».
DUE TORRI - Quanto alle Due Torri, Boschi non va molto per il sottile. Il loro crollo «è da mettere in conto», dice. «È una questione di prevenzione - spiega il vulcanologo- le Due torri possono crollare? Sì. Se le vogliamo conservare dobbiamo fare qualcosa. È la prevenzione, ma non fa notizia come un crollo». Nel caso delle Due torri, prevenzione significa non far passare il Civis ai loro piedi. È bene evitare «vibrazioni su edifici non particolarmente forti, come sono quelli del centro», insiste Boschi confidando nel commissario Anna Maria Cancellieri. «L'ho conosciuta a Catania, una delle zone più a rischio del mondo, e l'ho trovata molto attenta a questi problemi. Spero che trovi il coraggio di bloccare tutto immediatamente».
CIVIS - Boschi ricorda che dei problemi del passaggio in centro del tram lui parlava già nel 1985 in una campagna elettorale che lo vedeva al fianco di Beniamino Andreatta. Oggi invece ci sono studi e misure che attestano l'accelerarsi della subsidenza (che varia da zona a zona a Bologna) e sarebbe bene fare dei calcoli sull'impatto che la frequenza del Civis può avere su edifici antichi. Quello del tram, sottolinea ancora il vulcanologo, «è un progetto vecchio di 25 anni quando alcune cose non erano note». Ecco perché, secondo lui, «bisognerebbe assolutamente fermare tutto». Al fianco di Boschi, annuiscono l'ingegnere Giovanni Salizzoni e Claudio Bertolazzi. «Le vibrazioni degli autobus peggiorano ogni giorno la stabilità degli edifici e quindi ne andrebbe vietato il passaggio in centro, quindi anche del Civis: sono causa di degrado e distruzione. Meglio sostituirli con piccoli veicoli», spiega l'ex braccio destro di Giorgio Guazzaloca. Bertolazzi ricorda invece la possibile frequenza del Civis che oscilla fra i 90 e i 210 secondi causando «vibrazioni che peseranno sulle case».
IL PDL - L'allarme di Boschi viene lanciato durante una conferenza stampa del Pdl. E il deputato e coordinatore cittadino berlusconiano, Fabio Garagnani, assicura che da domani il «caso» Civis sarà sul tavolo di tre ministeri: dei Beni culturali, delle Infrastrutture e dell'Ambiente.
IL COMMISSARIO - Quanto al commissario Anna Maria Cancellieri, dice di avere «il massimo rispetto per il professor Boschi, che conosco e stimo»: «La sua dichiarazione - non nasconde il prefetto - preoccupa». Per questo, il commissario convocherà i tecnici comunali per discutere con loro dell'allarme lanciato dal vulcanologo. Intanto, però, «i lavori preparatori andranno avanti».