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Pescara, 22/06/2026
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Data: 28/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Riequilibrare i tagli» Paolucci (Pd): Chiodi esca dall'isolamento e si apra al confronto con le realtà locali

Idv: per evitare la beffa il centrodestra sospenda le decisioni

PESCARA. «Il presidente-commissario Chiodi si fermi e apra una fase di riflessione partecipata». Ad affermarlo è il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, a conclusione dei lavori del coordinamento politico nel quale è stato discusso il piano dei tagli scritto dalla Regione in materia sanitaria.
«Un piano scritto nella paura e nel disprezzo degli abruzzesi» afferma Paolucci «che prevede solo tagli, e che grazia miracolosamente la sanità privata. Un piano che non dà ai cittadini delle aree interne alcuna alternativa e che mette in difficoltà ogni territorio, ogni presidio pubblico di tutte le province abruzzesi».
Per questa ragione, il segretario del Pd chiede uno stop: «Chiodi esca dal suo isolamento da burocrate snob, apra una fase di partecipazione con i sindaci, gli amministratori locali, i medici, gli infermieri, l'opposizione, e vedrà che non sono mostri ma persone con le quali poter discutere e disegnare il futuro della sanità. Ma», avverte Paolucci, «per aprire il dialogo deve rimuovere un ostacolo: riequilibrare i tagli fra pubblico e privato e ragionare seriamente su una possibile mappatura dei servizi sanitari per il cittadino».
Sull'emergenza ospedali interviene anche l'Italia dei Valori, che parla di «centrodestra sordo e cieco. La maggioranza» rilevano i consiglieri Lucrezio Paolini e Paolo Palomba, «perpetra un ulteriore inganno nei confronti degli abruzzesi negando, in sede di commissione regionale Sanità, la richiesta di una doverosa sospensione dell'approvazione del Programma operativo della sanità».
Per il segretario generale Cisl, Maurizio Spina, «il riordino della sanità va fatto alla luce del sole, nella trasparenza delle scelte e nella chiarezza delle garanzie da dare ai cittadini sulla tutela della salute. Abbiamo affrontato vertenze difficile, come quella del Gruppo Angelini con grandi sacrifici da parte dei lavoratori, mantenendo la coerenza necessaria. Per tutto questo confermiamo la necessità del confronto a cui non vogliamo sottrarci. Rinnoviamo», chiude Spina, «sia all'assessore Venturoni che al commissario Chiodi l'esigenza che si apra un tavolo sul piano, dando seguito alle richieste di incontro avanzate unitariamente e da tempo come Cigl, Cisl, Uil». (cr.re.)

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