ROMA Addio ai traghetti di Stato. Mediterranea Holding si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Tirrenia. Fintecna, azionista di controllo del gruppo di navigazione, ha dato l'ok all'unica offerta rimasta in piedi. La holding guidata da Regione Siciliana (37%) e da Ttt Lines (30,5%) e di cui sono azionisti Lauro con il 18,5%, Isolemar con l'8%, Busi Ferruzzi con il 5% circa e Nicola Coccia, ex numero uno di Confitarma, con lo 0,5%, ha offerto 25 milioni in equity. La società si farà carico dei debiti per 520 milioni e potrà contare sulle sovvenzioni pubbliche per Tirrenia e Siremar per circa 1,3 miliardi nell'arco dei prossimi 12 anni. Il closing della transazione avverrà il prossimo 15 settembre.
«È una importante occasione per la società di navigazione e anche per Mediterranea Holding afferma l'amministratore delegato Alexandros Tomasos ma se avremo continuamente i bastoni tra le ruote e ci verrà impedito di operare, il rischio che si tramuti in un'occasione mancata esiste. Per questo chiediamo al governo di tutelare Mediterranea e il nostro progetto sia dagli armatori, che sono pronti a fare ricorso contro l'aggiudicazione della gara, sia dalle pressioni dei sindacati». Sul piano occupazionale, Tomasos prosegue: «Mai parlato di 540 tagli. È tutto da discutere sulla base degli impegni raggiunti tra i sindacati e Fintecna che parlavano di circa 200 esuberi». Ma le organizzazioni sindacali chiedono garanzie e un'immediata convocazione da parte dell'azienda e del governo, sebbene con sfumature diverse. Più allarmata la Uiltrasporti, più disponibili al confronto Ugl e Fit-Cisl.
Tirrenia esce dal perimetro dello Stato. La vendita è una privatizzazione parziale ma la cessione segna un punto di svolta nella storia della società nata nel 1936 dalla integrazione delle flotte della Compagnia Italiana Transatlantica e della Società Florio e, poi, dalla Compagnia Sarda di Navigazione e della Società Adriatica.
Oggi, Tirrenia e Siremar, con una flotta di 44 navi, garantiscono i collegamenti tra l'Italia continentale e le isole maggiori e tra la Sicilia e le sue isole minori, durante l'intero arco dell'anno. La flotta della Divisione Adriatica di Tirrenia effettua i collegamenti con l'Albania e con le isole Tremiti. Tirrenia gestisce anche un consistente numero di unità tutto-merci.