Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/06/2026
Visitatore n. 755.234



Data: 29/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Passa la manovra blindata. Sì alla trentaseiesima fiducia, oggi il voto finale. Il Pd: tagli iniqui

Anche il premier in aula: così evitiamo il rischio-Grecia

ROMA. Il governo incassa la fiducia (è la numero 36) sulla manovra economica con 329 sì e 275 no e oggi il testo riceverà il via libera definitivo della Camera. Si dice soddisfatto Berlusconi che si presenta in Aula al momento della prima "chiama" e ribadisce che il decreto è un intervento necessario per mettere in salvo il Paese dagli speculatori e contro il rischio-Grecia.
No delle opposizioni. Le opposizioni, però, vanno all'attacco di un testo che definiscono «iniquo» e «poco coraggioso». Il decreto, tra l'altro, lascia di fatto aperti una serie di nodi che vanno da quello delle multe sulle quote latte, che ha provocato l'ira degli agricoltori, a quello del congelamento triennale degli stipendi dei diplomatici. A loro, però, il premier assicura che «i tagli saranno temporanei».
Lo considera un provvedimento «profondamente ingiusto», invece, il leader del Pd Pier Luigi Bersani che ironizza anche su quanto detto nei giorni scorsi dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che aveva sottolineato che «finalmente si iniziano a tagliare i papaveri». «Ma quali papaveri ci stiamo fumando?», sbotta il leader del Pd che sottolinea come vengano penalizzati «gli insegnanti, i poliziotti, i vigili del fuoco e gli agricoltori che stanno fuori a protestare contro gli evasori delle quote latte». Certo, il rigore era necessario, aggiunge l'Udc con Pier Ferdinando Casini, ma il pacchetto economico messo in campo dal governo «manca di coraggio politico».
Regioni critiche. Resta l'opposizione delle Regioni. «Con l'approvazione definitiva della manovra non possiamo che ribadire che essa è insostenibile: i tagli sono pesanti e gravi e ricadranno pesantemente su servizi e imprese»: è quanto torna a ripetere in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. «Se la Manovra resterà così le conseguenze saranno molto negative», spiega. «Le Regioni non alzano bandiera bianca ma continuano a lavorare per le giuste correzioni alla manovra economica, lavorando sempre in base al principio della leale collaborazione istituzionale. Per intervenire c'è tempo fino a dicembre, fino all'approvazione della legge di bilancio e di quella finanziaria».
Parchi, salvo il 2010. La natura italiana è a rischio e i parchi naturali potrebbero essere chiusi per mancanza di risorse. Questo il pericolo denunciato dai Verdi scesi in piazza del Pantheon a Roma, insieme con alcuni ambientalisti. Non si chiude, però, subito: il 2010 è salvo. Ci sono, infatti, 54 milioni di euro dietro l'angolo che il ministero dell'Ambiente ha ripartito ai parchi nazionali. Piano che ha ricevuto il via libera dalla Commissione Ambiente del Senato che, nel parere, non nasconde però la «preoccupazione» per il 2011. La lotta - dicono gli ambientalisti - si sposta ora sull'anno prossimo, con il taglio confermato del 50%.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it