LANCIANO - Come se non bastassero i problemi legati alla crisi industriale, alla Sevel di Val di Sangro ci si mette pure una netta spaccatura sindacale a rendere più pesante il clima tra i 6.200 dipendenti della fabbrica del "Ducato". Ieri un violento attacco, con due distinti interventi, è partito dalle segreterie provinciali della Fiom e dalla Failms nei confronti degli altri sindacati che si sono espressi contro la richiesta di un'assemblea sindacale retribuita.
«Per la seconda volta in un mese - dice la Fiom - una maggioranza della Rsu Sevel, composta dalla Fim, Uilm, Fismic e questa volta anche dalla Ugl, si è opposta alla richiesta di un'assemblea retribuita di 2 ore per il 29 luglio, richiesta fatta da 17 componenti della Rsu di Fiom, Failms e Cobas. Questo fatto è di una gravità senza precedenti: dopo aver firmato accordi che peggiorano le condizioni di lavoro e di salario, si impedisce pure una libera informazione e confronto con tutti i lavoratori del sito Sevel. Ci chiediamo come mai a Mirafiori le assemblee unitarie si possano fare e in Sevel no».
La Fiom annuncia che «raccoglierà migliaia di firme per dimostrare a questi signori di come non rappresentino più gli interessi e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori Sevel: siamo di fronte ad un atto di arroganza contro i lavoratori».
La Failms parla di dittatura sindacale alla Sevel, dove «quei sindacati, che sempre più si dimostrano schierati con il padrone, oltre che respingere una richiesta congiunta di assemblea di altri sindacati, si rifiutano di convocarla loro stessi, impedendo di fatto una doverosa e quanto mai urgente campagna informativa, per tutti i lavoratori, dei cambiamenti epocali in atto nella nostra vita lavorativa». Anche la Failms annuncia una raccolta di firme tra i lavoratori «per ripristinare la democrazia nei luoghi di lavoro e perciò invitiamo la Fiom ad unirsi a noi in questo intento, e porre fine alla dittatura sindacale di Fim, Uilm, Fismic e Ugl».
A calmare le acque, e magari a ripristinare pure la collaborazione sindacale, alla Sevel arrivano le ferie. Dal da 2 al 20 agosto, infatti, cancelli chiusi e catene di montaggio ferme. La speranza è che nel frattempo il Gruppo Fiat spieghi bene come intende rilanciare lo stabilimento di Val di Sangro, visto che ha annunciato, per il 2014, una produzione di 250 mila "Ducato": nel 2009 ne sono stati prodotti 120 mila.