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Data: 30/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Restituzione tasse, Abruzzo come Umbria. Ok del governo alla proposta di Lolli (Pd) e Di Stanislao (Idv) che equipara il trattamento

In tal caso lo Stato si riprenderebbe il 40 per cento dopo dodici anni Ieri convegno con i commercialisti

L'AQUILA. Prende corpo l'ipotesi, che finora poggiava su basi poco solide, che gli abruzzesi residenti del cratere possano avere un trattamemto fiscale, quanto a restituzione delle tasse, simile a quello dei terremorati di Umbria, Marche e Molise, quanto a restituzione tasse.
Infatti è stato dato parere favorevole (per ora è solo un indirizzo di massima pur se importante) del governo, durante la discussione della manovra economica in approvazione alla Camera dei deputati, a un ordine del giorno dell'opposizione con il quale si chiede che il trattamento riservato ai cittadini aquilani, colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 sia lo stesso riservato ai cittadini colpiti dal terremoto del 1997 in Umbria e Marche che hanno restituito le tasse sospese dopo 12 anni, in 120 rate e nella misura del 40% del dovuto. Lo hanno reso noto i deputati abruzzesi Giovanni Lolli e Augusto Di Stanislao. Entrambi i parlamentari hanno inoltre reso noto che il governo in aula ha espresso parere favorevole anche ad altri ordini del giorno chiedendo però di aggiungere la formulazione «compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica», come avvenuto per il primo. Dopo la discussione in aula il governo ha cambiato il suo parere accogliendo la formulazione originale dell'ordine del giorno. «Si tratta», ha detto Lolli, «di un ordine del giorno e non di una norma ma continuerò comunque a lavorare affinchè questi impegni vengano scritti in atti legislativi». Se così fosse sarebbe un aiuto molto consistente per le finanze degli aquilani oltre che giusto. Infatti occorre considerare, come più volte sottolineato dalla gente e dagli stessi amministratori locali, che i danni causati dai terremoti del 1997 e quello successivo in Molise, sono stati importanti ma nulla a che spartire con la catastrofe patita dal capoluogo di regione e dai paesi del cratere dove l'economia è stata completamente dissestata. Inoltre per la prima volta, a parte il terremoto di Messina di oltre 100 anni fa, è stata seriamente danneggiata una città grande con l'economia quasi cancellata.
IMPOSTE. La possibilità che il proprio datore di lavoro trattenga le imposte da riversare, e la scelta dell'anno 2009 come riferimento del volume di affari indicato dalla manovra correttiva. Sono queste le novità emerse dal confronto dei vertici dell'Agenzia dell'Entrate con i cittadini. Un confronto a cui hanno partecipato operatori del settore fiscale. Un confronto, presente il presidente dell'Ordine dei commercialisti aquilani, Vincenzo Merlini, introdotto dal direttore regionale Rossella Rotondo, a cui ha partecipato, Aldo Polito direttore centrale dei servizi ai contribuenti dell'Agenzia. Polito ha annunciato la prossima emanazione di una circolare che chiarirà in modo organico i dubbi collegati alla ripresa degli adempimenti del dopo terremoto. Tra le novità preannunciate, la possibilità che i contribuenti possano vedersi trattenute le imposte da riversare, direttamente dal datore di lavoro o dall'Istituto previdenziale. Il parametro del volume d'affari, farà dunque riferimento al 2009. Non sono mancate le contestazioni di cittadini che si sono detti indignati per come l'Agenzia «ha ignorato le istanze di questo paese».
BOLLO. Alcuni cittadini, che navigano a vista nell'intricato groviglio delle tasse, vorrebbero chiarimenti dalle istituzioni preposte per conoscere le modalità di pagamento del bollo auto e se bisogna tornare a pagare gli arretrati come sembrerebbe. La Regione, che riscuote la tassa, aveva promesso una circolare che eliminerebbe i dubbi.

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