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Pescara, 22/06/2026
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Data: 30/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
In 66 vanno a casa dopo anni: barricate in Provincia

La Cgil preme per un piano di stabilizzazione: «All'ente costerebbero di più le cause per gli impegni disattesi»

Tra due mesi rischiano di perdere tutto, stipendio e anni a rincorrere il sogno di un posto sicuro. Così i 66 precari della Provincia tornano a far sentire le loro richieste: in maglietta nera, i "precari in scadenza", che ieri si sono dati appuntamento alla sala Figlia di Jorio, chiedono che venga rispettato l'accordo di stabilizzazione, anche se con un percorso graduale ovvero spalmato in 2-3 anni, in risposta alle difficoltà finanziarie espresse da Palazzo dei marmi. L'alternativa sarebbe la battaglia legale che, in caso di vittoria, potrebbe costare alla Provincia assai più della stabilizzazione. «L'accordo del 2008 prevedeva che a fine settembre venssero stabilizzati i precari che avevano maturato i diritti-spiega Paolo Castellucci, Cgil-; non rispettare l'accordo comporterà perdita di posti di lavoro e di professionalità, ma anche di servizi per la collettivit. La Provincia rischierebbe di perdere anche risorse per 1,2 milioni di euro della vecchia programmazione del fondo sociale europeo assegnabili solo con il mantenimento delle politiche attive del lavoro». Già inviate all'indirizzo dell'amministrazione provinciale 52 diffide, il pressing è sullo spettro dei rischi economici per la Provincia . A illustrarli, c'erano ieri gli avvocati Valerio Speziale e Gabriele Silvetti. «Solo per i risarcimenti, i costi potrebbero corrispondere a 18-20 mensilità per ciascun lavoratore», spiega Speziale. Così, a fronte di 1,4 milioni previsti per il piano di stabilizzazione e per i quali attingere ai fondi Por, i costi in caso di giudizio sfavorevole sarebbero per la Provincia di oltre 2,2 milioni di euro. «Ma se venisse valutato anche il diritto all'assunzione ci sarebbe un danno economico maggiore», dice Silvetti. «Capisco che chi vede delusa un'aspettativa si rivolga al giudice - risponde il Presidente della Provincia Guerino Testa-, ma sapere già da ora cosa verrà stabilito nei tre gradi di giudizio è a dir poco eccessivo».

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