Ammontano a 370 milioni di euro l'anno i tagli che, nella peggiore dell'ipotesi, Regione Lombardia sarà costretta ad operare nel settore dei trasporti e della viabilità, alla luce dei tagli della manovra di Giulio Tremonti. Cifre di fronte a cui, le alternative sono due: o si riducono le prestazioni, cioé i trasporti forniti, o se ne aumenta il costo a carico dell'utente. Impegnato a trattare col ministero una riduzione di tali tagli e coi colleghi di giunta la redistribuzione complessiva dei sacrifici cui la manovra chiamerà ciascun assessore nel proprio settore, l'assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo partirà oggi da quelle cifre per fare il punto con tutti i soggetti - Comuni, Province, aziende gestori dei servizi - coinvolti nel trasporto pubblico locale, simulando diverse ipotesi, a seconda che i tagli imposti da Roma siano di un importo o di un altro. Per nulla incline a calare dall'al to la soluzione («Non sono Tremonti» dice) Cattaneo discuterà con ciascun interlocutore se procedere a una riduzione del servizio o a un suo rincaro, partendo però da un'impostazione di massima ben chiara: cercare di mantenere i servizi su ferro così come sono, ricorrendo quindi a un aumento delle tariffe, e tagliare semmai quelli su gomma, lasciando cioé invariate le tariffe ma riducendo le corse. Così, la Regione decurterà di circa 85 milioni la cifra versata ad Atm in sede di contributo alle spese (contributo che l'anno scorso fu in totale di circa 250 milioni) per la mobilità su gomma. Spetterà poi ad Atm, e a monte al Comune, decidere, alla luce di tale taglio, se ridurre il servizio o farlo pagare di più. Le corse più frequentate da pendolari o i collegamenti che per quanto poco utilizzati garantiscono l'accessibilità di punti della Regione altrimenti lasciati soli a se stessi, va da sé, saranno trattati con cautela. Ma in generale l'as sessore è contrario a tagli lineari, a pensare cioé che poiché oggi i contributi regionali vanno per 2/3 al trasporto su ferro e per 1/3 a quello su gomma, i tagli per 314 milioni debbano essere specularmente riversati per 2/3 sul trasporto su ferro e per 1/3 su quello su gomma. Questo anche e soprattutto perché il trasporto su ferro, in tutta Italia ma in Lombardia ancor di più, costa mediamente la metà che nelle maggiori città europee mentre la quota delle spese operative coperta dal pubblico in Italia è generalmente superiore del 40% rispetto alla media europea. Escluso che sia politicamente praticabile la via che pure sarebbe economicamente giustificabile, cioé un raddoppio delle tariffe del trasporto su ferro, gli aumenti che Cattaneo discuterà oggi coi suoi interlocutori saranno comunque maggiori di quel 3% che scatterebbe, alla luce del sistema di adeguamento automatico in base all'andamento dell'infla zione e delle migliorie del sistema su ferro, se non ci fossero di mezzo, a chiedere di agire con mano più pesante, i tagli tremontiani. Previsti da Cattaneo per il 2011, i rincari sono giudicati frutto di calcoli «eccessivamente ragionieristici» da parte di Giorgio Daho, rappresentante dei pendolari lombardi, in base a diverse considerazioni. Anzitutto che il sistema di adeguamento automatico delle tariffe all'inflazione e alle migliorie è stato adottato di recente, certo non quando la crisi mondiale era di là da venire; poi che alcune migliorie poste a giustificazioni di rincari già attuati non sono ancora state realizzate e che, in generale, se maggiore è il costo sostenuto dall'utente in Europa, maggiore di media è anche il reddito di cui gode l'utente europeo. Da ultimo, secondo Daho la copertura dei costi alla luce dei tagli imposti da Tremonti potrebbe avvenire razionalizzando meglio le spese preventivate per Expo. PER ATM 85 MILIONI IN MENO Per far fronte ai sacrifici imposti dalla manovra di Giulio Tremonti, l'asses sore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo punta su una riduzione delle corse degli autobus, così da ridurre i costi, e su un aumento delle tariffe ferroviarie, tra le più basse d'Europa. Regione Lombardia ridurrà anche di 85 milioni (su 250) il suo contributo ad Atm.