LANCIANO. E' stato revocato il concorso, indetto dalla Sangritana il 17 luglio scorso, per l'assunzione di un dirigente tecnico. A ritirare il bando, ieri, sono stati l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra (Pdl) e il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo (Pdl), nonostante l'azienda di trasporto regionale, in una nota, ribadisca la necessità di dotarsi di tale figura.
A bloccare il concorso per dirigente tecnico hanno contribuito anche le proteste sollevate nei giorni scorsi dalla Filt-Cgil. Il sindacato aveva chiesto l'intervento del presidente della Regione, Gianni Chiodi, per fermare il provvedimento considerato «non necessario» e soprattutto «inopportuno» in un momento critico per la Regione, costretta a tagliare le spese.
«La revoca del concorso da parte della Regione è un segnale importante», commenta la Filt-Cigl, «ma è solo la punta di un iceberg di una serie di interventi sugli organici aziendali che le società regionali stanno tentando di attuare prima che si conoscano gli effetti dei tagli».
Il concorso è stato revocato anche se, come si legge sul bando pubblicato dalla Sangritana, «era necessario in quanto la copertura del posto di direttore tecnico è vacante».
Un posto da dirigente vuoto, nonostante la Sangritana abbia 8 dirigenti, a fronte di soli 9 chilometri di linea ferroviaria aperta al pubblico.
Intanto procedono i concorsi per l'assunzione di 45 macchinisti e 30 capotreno, indetti due anni fa. Hanno superato la prova di pre-selezione, svolta il 22 giugno scorso, in 239.