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Pescara, 22/04/2026
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Data: 31/07/2010
Testata giornalistica: Leggimi
Ricorso al Tar per i pedaggi, Sospiri (Pdl): nessun imbarazzo nei confronti del governo

"Il pedaggio non può essere applicato sull'asse attrezzato di Pescara per assenza di certezze circa l'utilizzo della struttura da parte degli automobilisti che, eventualmente, escono dall'autostrada e, soprattutto, per assenza di un Piano di investimenti sul territorio dei maggiori introiti incamerati che dovrebbero essere almeno destinati al miglioramento della rete infrastrutturale. Sono stati questi i due punti di forza che ci hanno consentito di vincere il primo round dinanzi al Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva dei pedaggi contenuta nel ricorso al Tar che ho sostenuto e che il Presidente della Provincia di Pescara Testa ha avuto il coraggio di presentare.

Un ricorso che non ci ha provocato alcun imbarazzo nei confronti del governo: la decisione del Tar non inficerà la manovra finanziaria di 26 miliardi di euro, ma comunque al Ministro Tremonti suggeriamo di sostituire i pedaggi e gli aumenti autostradali recuperando le quote latte al nord e rinegoziando le tariffe con i concessionari autostradali, che in passato hanno già applicato aumenti sulla rete, senza però gravare ulteriormente sul cittadino".
Lo ha affermato stamane il capogruppo del Pdl al Comune di Pescara Lorenzo Sospiri, Presidente provinciale del partito, nel corso dell'odierna conferenza stampa convocata per illustrare i contenuti e i risvolti della decisione del Tar che ha di fatto congelato l'istituzione dei pedaggi sull'asse attrezzato. Presenti anche i Presidenti delle Commissioni consiliari Armando Foschi e Antonio Sabatini e i consiglieri comunali Andrea Salvati e Vincenzo D'Incecco.

"Il nostro asse attrezzato - ha ricordato Sospiri - era stato inserito nel provvedimento in quanto classificato sulla carta come ?raccordo autostradale', ossia come asse di collegamento tra un'autostrada e l'altra dotato di corsia di emergenza. In sostanza con l'introduzione del pedaggio era stata inserita una maggiorazione di 1 euro per le auto e 2 euro per camion e Tir, una maggiorazione che però non poteva superare il 25 per cento della quota fissa. Noi abbiamo condotto la nostra battaglia su più fronti, innanzitutto chiedendo l'esclusione dell'asse attrezzato Pescara-Chieti dal pagamento del pedaggio perché non è un raccordo autostradale, perché lo stesso pedaggio è inapplicabile non potendo realizzare venti caselli d'ingresso o uscita, infine perché la linea Pescara-Chieti è usata soprattutto per spostarsi nell'area metropolitana, tanto che l'area sottoposta a pedaggio è quella compresa solo tra l'uscita di Dragonara e il cementificio, visto che la restante parte è di competenza comunale.
Ma soprattutto - ha ancora puntualizzato il capogruppo Sospiri - mi sono reso conto che chi esce dall'autostrada a Dragonara, ossia Pescara Ovest dall'A14, in realtà non è obbligato a transitare sull'asse attrezzato, ma può anche valutare di prendere la Tiburtina e proseguire verso Chieti o verso Pescara. In questo caso, però, l'automobilista è formalmente obbligato a pagare comunque il pedaggio ed è su questo punto che il Tar Lazio ci ha dato ragione. Ringrazio dunque il Presidente della Provincia Guerino Testa per aver creduto nel mio ragionamento e di aver intrapreso un atto concreto di difesa dei cittadini, ossia un ricorso peraltro contro il nostro governo, ma in quel caso abbiamo ritenuto che per garantire gli equilibri della manovra il Governo possa anche far pagare le quote latte a chi evade anziché chiedere pedaggi agli utenti. Non capisco - ha poi aggiunto il capogruppo Sospiri - l'esaltazione del Pd: poteva farlo il Partito democratico il ricorso, potevano firmarlo il signor Paolucci o Di Pietrantonio e invece al di là delle solite chiacchiere, non hanno mosso un dito".
L'altro punto fermo sul quale il Tar ha pienamente concordato è "relativo all'utilizzo dei maggiori introiti provenienti dai pedaggi: in sostanza il Tribunale - ha spiegato ancora il capogruppo Sospiri - ha sostenuto che, ammettendo la regolarità del pedaggio, l'Anas o il Governo avrebbero dovuto almeno dire come avrebbero reinvestito quelle somme. Se occorre chiedere un sacrificio ai cittadini, è chiaro che almeno occorre dare un corrispettivo in termini di opere pubbliche, prolungando ad esempio la rampa sul porto, o migliorando le condizioni del manto stradale lungo il percorso o realizzando il raccordo con la strada-pendolo. Ora potremo approfittare della sospensiva accordata dal Tar per sederci al tavolo del Governo e studiare un serio Piano operativo degli investimenti. Mi è dispiaciuta la rivendicazione del Pd sulla paternità di tale vittoria al Tar, solo per aver raccolto quattro firme all'ombra del Ponte del Mare: potevano almeno mettere quelle quattro firme sotto un ricorso, nel quale invece non hanno creduto al contrario del Pdl. Ringrazio invece il consigliere Acerbo per aver riconosciuto il ruolo del Presidente Testa e del Pdl e ringrazio l'avvocato Giorgio Fraccastoro, dello studio legale Dla Pipe di Roma, avvocato originario di Cepagatti, per l'assistenza legale gratuita garantita su tale vicenda".

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