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Data: 31/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sforbiciata a indennità e privilegi. I consiglieri regionali si abbassano lo stipendio del 10% ma i vitalizi restano alti

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA Testo unico approvato all'unanimità approderà il 3 agosto in Consiglio

L'AQUILA. Una sforbiciata alle indennità dei consiglieri e ai gruppi, non un vero taglio, soprattutto sul vitalizio, in Abruzzo tra i più alti d'Italia. Dopo circa un anno e mezzo di annunci, è stata posta la prima pietra sulla riduzione dei costi della politica: al quarto tentativo, la commissione bilancio ha approvato all'unanimità il testo unico sul trattamento economico dei consiglieri regionali e dei gruppi consiliari. Testo che andrà al varo del consiglio regionale nella seduta del 3 agosto, l'ultima prima della pausa estiva.
Un colpo di mannaia sotto le aspettative: riduzione del 10% della indennità base netta (quella lorda è di circa 7600 euro), in media circa 550 euro al mese per ogni consigliere regionale, innalzamento dell'età pensionabile, quindi l'accesso al vitalizio, da 55 a 65 anni per gli ex consiglieri con una sola legislatura, la possibilità di acquisire il diritto a 60 anni ma con una decurtazione solo per gli ex consiglieri con due legislature, il taglio delle risorse ai monogruppi e il raddoppio delle sanzioni, da 200 a 400 euro, per chi marina le sedute del consiglio e delle commissioni, dove ogni consigliere deve partecipare ad almeno una votazione.
Maggioranza e opposizione hanno trovato una via d'uscita senza entrare nel cuore dei benefici e dei privilegi. E questo nonostante il Pd avesse rotto gli indugi dopo tante chiacchiere e, a maggio, si è autoridotto del 10% l'indennità base e di funzione dando disposizione di devolvere le trattenute ad iniziative sociali per i poveri. Ora il gruppo del Pd si allinea alla riforma che nasce da uno studio di dirigenti e funzionari del consiglio rimasto chiuso per molti mesi nei cassetti dei capigruppo. Riforma presentata in commissione grazie alla firma dei consiglieri dell'ufficio di presidenza, in testa il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, che con il presidente Gianni Chiodi, fin dall'insediamento nel gennaio 2009, avevano annunciato il taglio dei costi della politica. Da allora, maggioranza e opposizione sono andati insieme. Fino all'intesa in commissione bilancio che dovrà essere confermata in consiglio. Nelle passate settimane si era parlato di riduzione del vitalizio con l'abbassamento della percentuale dall'85 al 65% dell'indennità del parlamentare e addirittura della cancellazione dalla prossima legislatura con il consigliere che avrebbe potuto investire la trattenuta, circa mille euro al mese, in fondi di investimento o assicurativi. Riguardo ai monogruppi, attualmente 5, si era ventilata l'ipotesi della cancellazione, anche se dalla prossima legislatura, per non compromettere diritti acquisiti. Invece, sui monogruppi, si sono rivisti i parametri economici: il consigliere del monogruppo per il funzionamento percepirà 200 euro al mese anziché 500, mentre il Pdl con 25 componenti ne avrà circa 1500 in più, il Pd (6) circa 350. Il presidente della commissione bilancio, il finiano Emilio Nasuti: «E' stata votata all'unanimità una riforma che riguarda tutti. Bisognava dare un segnale in un momento di forte difficoltà e lo abbiamo dato tagliando le voci più importanti». Il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro: «La nostra scelta di autoriduzione ha scosso la maggioranza che non ha potuto far altro che seguirci. Con il mio emendamento, recepito dalla maggioranza, abbiamo innalzato l'età pensionabile a 65 anni come accade in tutto il mondo».

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