PESCARA - Torna da Roma e detta alle agenzie: «Da tavolo di monitoraggio un Abruzzo virtuoso». I complimenti si sprecano, secondo il presidente Gianni Chiodi: il tavolo di monitoraggio dei ministri dell'Economia e della Salute esprime una valutazione positiva sul programma operativo 2010 della sanità, così recita il comunicato della giunta regionale, tutto bene tutto approvato, alla fine c'è persino l'applauso. All'evviva del governo Chiodi aggiunge ciò che gli sta a cuore, e cioè che il buco da 101 milioni deriva «dalla mancata copertura del debito che sarebbe dovuta avvenire nel 2007 con le entrate fiscali e non con l'alienazione degli immobili».
Ma non tutto fila però così liscio come dice il governatore. Tornano in due da Roma, lui e l'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni. Il primo esulta, l'altro è consapevole che dovrà lavorare tutta l'estate per rispondere ai chiarimenti richiesti dal governo. Aspetti da verificare, piani da fare e da completare, è un percorso ancora in salita quello della Regione Abruzzo. Altro che vialibera. Innanzitutto manca l'autorizzazione da parte del consiglio dei ministri ad utilizzare i fondi Fas per coprire il famoso buco di 101 milioni di euro. Chiodi si aspettava una risposta già ieri ma Berlusconi in questo momento ha altre gatte da pelare. In secondo luogo il dirigente del ministero dell'Economia Francesco Massicci è tornato a chiedere la scansione esatta del nuovo assetto delle aree funzionali dei singoli ospedali, vuole sapere cioè di quante discipline, di quante strutture semplici di quanti primari è formata ogni area. Una richiesta già avanzata nel corso del precedente tavolo di monitoraggio. Entro il 30 settembre la Regione dovrà portare il dettaglio degli ospedali così come risulteranno dalla nuova ripartizione dei posti letto. E sempre entro il 30 settembre alla Regione è stato chiesto di indicare il tetto per le prestazioni ambulatoriali. Fino ad oggi sono stati applicati i contratti dello scorso anno in proroga, ma a questo punto e in poco più di un mese considerato che ad agosto non si lavora, la Regione dovrà presentare un piano dettagliato. Per quella data ci sarà anche una nuova ricognizione del debito sanitario, al quale il governo ha aggiunto una verifica a tutto campo sui bilancidelle Asl, dal 2005 ad oggi. Ma di fronte a questa mole di prescrizioni, Venturoni porta a casa un risultato: «Abbiamo ottenuto lo sblocco parziale delle assunzioni - spiega - e quest'anno procederemo ad assumere il 10 per cento del pensionamenti, nello stesso tempo potremo procedere alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato per i vincitori di concorso». Ed è già qualcosa. Definito anche il cronoprogramma di riconversione della rete ospedaliera. Spiega Chiodi: «I piccoli ospedali saranno riconvertiti in presidi territoriali aperti 24 ore al giorno. In questo modo il cittadino potrà continuare a disporre di servizi ordinari sotto casa come ambulatorio e esami clinici, e in caso di necessità potrà rivolgersi a strutture ospedaliere più specializzate». Si migliorerà la qualità del servizio, aggiunge il governatore, se si considera che il personale specializzato «proveniente dalle strutture riconvertite, andrà a rafforzare i servizi dei presidi più specializzati. Così si ridurranno anche i tempi di attesa».