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Pescara, 22/04/2026
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Data: 31/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Approvato il piano taglia ospedali. Chiusure dal 31 agosto con riconversioni e stabilizzazione dei precari

PESCARA. Disco verde del governo al programma operativo 2010 che avrà conseguenze dal 31 agosto con la chiusura dei primi ospedali in Abruzzo. Ieri il via libera definitivo dai ministeri dell'Economia e della Salute. Il governatore-commissario alla Sanità, Gianni Chiodi, tiene ferma la rotta dopo l'impegno assunto davanti ai sindaci che, mercoledì sera, nel corso di un infuocato consiglio regionale straordinario, avevano cercato in ogni modo di convincere la Regione a sospendere il provvedimento che tante preoccupazioni suscita nelle zone interne.
Nessun intoppo, questa volta. Archiviato anche il nuovo ammanco finanziario da 101 milioni denunciato nei giorni scorsi dallo stesso governatore. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto» commenta Chiodi all'uscita dalle riunioni ministeriali, «andiamo avanti sulla linea del risanamento». Il piano esce sostanzialmente integro dalla valutazione ministeriale, a parte alcune modifiche alle azioni già programmate. Si è deciso infatti di definire un cronoprogramma di riconversione di alcune strutture sanitarie che non soddisfano i criteri di qualità del servizio garantito negli ospedali aperti 24 ore al giorno. Saranno quindi potenziate l'accoglienza dei malati e il primo soccorso, mentre le specializzazioni verranno concentrate negli ospedali meglio attrezzati. «In questo modo» spiega Chiodi «il cittadino potrà continuare a disporre sotto casa dei servizi ordinari, come ambulatorio e esami clinici, mentre in caso di necessità potrà rivolgersi agli ospedali specializzati». Verrà inoltre stabilizzati i precari, prediligendo i contratti a tempo indeterminato a quelli a tempo determinato evitando continui cambi di personale che rischiano di compromettere la qualità del servizio. Personale e qualità del servizio, binomio sul quale Chiodi insiste molto. «Il personale specializzato proveniente dalla riconversione dei piccoli ospedali», afferma il governatore, «andrà a rafforzare i servizi dei centri d'eccellenza. Così aumenteremo l'offerta delle prestazioni con l'ulteriore effetto di diminuire i tempi di attesa». Il programma operativo prevede di maturare risparmi anche sulla spesa farmaceutica coinvolgendo i medici di base a prediligere farmaci generici a prezzo più bassi.
Il via libera del governo consentirà all'Abruzzo di continuare l'attività di riduzione del debito per arrivare al pareggio di bilancio. Il tavolo di monitoraggio ha giudicato convincenti tre documenti: il programma operativo 2010, la stima sui fabbisogni e il cronoprogramma sulle riconversioni che, secondo il piano sono 6 sugli attuali 22 ospedali. Il governo ha inoltre accettato, diversamente da quel che è avvenuto per altre regioni italiane, che il buco di 101 milioni sia coperto dai fondi per le aree sottoutilizzate.

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