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Pescara, 22/04/2026
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Data: 31/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia dà un taglio alle perdite. Sabelli: investiremo altri 60 milioni

Approvato il bilancio al 30 giugno: rosso operativo di 129 milioni. Ripresa nel secondo trimestre

MILANO - Sei mesi in quota per Alitalia: più ricavi sulla scia della crescita dei passeggeri trasportati, con un deciso miglioramento nel secondo trimestre. E un risultato operativo a fine giugno, negativo ma solo di 129 milioni con un miglioramento deciso rispetto al primo scorcio 2009 (- 164 milioni). Ieri il consiglio presieduto da Roberto Colaninno ha approvato all'unanimità i conti consolidati sottolineati dal pieno apprezzamento dei consiglieri, in particolare dei due rappresentanti di Air France Bruno Matheu e Peter Hartmann (assente invece Jean-Cyril Spinetta) nei confronti della gestione di Rocco Sabelli. «E' stato difficile» dice Sabelli, «ma cominciamo a vedere i risultati dello sforzo di tutte le persone di Alitalia, il lavoro e l'impegno stanno dando i primi frutti». Da aprile a giugno la compagnia ha accumulato un rosso operativo minimo di 11 milioni a dimostrazione dell'efficacia delle azioni di rilancio. Nei sei mesi il vettore ha trasportato 10,6 milioni di passeggeri, in aumento del 3% rispetto al primo semestre 2009: sono state le rotte intercontinentali (+ 22,9%) e internazionali (+ 7,6%) a trascinare lo sviluppo. Il load factor (coefficiente di riempimento degli aerei) è stato pari al 6,8%, in aumento di 9,3 punti rispetto al semestre 2009 (58,7%). Nello specifico sull'intercontinentale è stato del 78,1%, sull'internazionale del 62,2%, sul domestico del 58,4%. I ricavi hanno raggiunto 1,480 miliardi segnando un aumento del 13 sempre rispetto allo stesso periodo dell'anno prima: deciso il progresso della crescita fra il primo trimestre (649 milioni) e il secondo (831 milioni). Il diverso passo dipende dalla stagionalità ma anche dalla ripresa della domanda di traffico iniziata in America e in Asia ed estesasi in Europa e marginalmente in Italia. Il risultato netto è stato negativo di 164 milioni (- 324 milioni al 30 giugno 2009 di cui - 32 milioni nel secondo trimestre). Alitalia ha dato un taglio alle perdite nonostante l'incidenza negativa del prezzo del carburante, l'aumento del costo del lavoro dovuto al calo dei contributi cigs e dalle conseguenze economiche dalla riduzione dei voli per l'eruzione del vulcano islandese. L'indebitamento finanziario netto ammonta a 783 milioni principalmente a cusa dei debiti sulla flotta aerea di proprietà. La disponibilità liquidia complessiva comprendendo le linee di credito non utilizzate, si attesta a 491 milioni. Ecco perchè per il prossimo futuro Sabelli ha programmato una nuova fase di sviluppo. «Abbiamo fatto investimenti per circa 60 milioni», spiega l'amministratore delegato, «altrettanti ne faremo nella seconda metà dell'anno per aerei, nuove iniziative di marketing e sistemi di gestione dei clienti». Il consiglio infatti ieri avrebbe approvato la proposta di Sabelli di dismettere due A737. Al 30 giugno la flotta è formata da 156 aeromobili di cui 9 nuovi Airbus A320 consegnati nel 2009 e 5 consegnati nel corso del primo semestre. A questi si sono da poco aggiunti 2 nuovi A320 e due nuovi A330. Su tutti gli altri Airbus di medio raggio è stato portato a termine il programma di rinnovamento delle cabine che ha comportato un investimento di oltre 20 milioni. Tutta la flotta Airbus di breve e medio raggio è ora equipaggiata con poltrone slim in pelle. Nei sei mesi la regolarità dei voli è stata del 99,6% e la puntualità dell'82,5%. Sulla tratta Roma-Milano la puntualità è stata del 91,2%.

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