PESCARA. L'Abruzzo avrà 21 parlamentari: 14 deputati e 7 senatori. La rappresentanza regionale a Montecitorio e Palazzo Madama aumenterà di due unità rispetto alla legislatura precedente, quando gli eletti furono 19. Ma ci saranno anche due deputati abruzzesi che hanno conquistato seggi in liste fuori regione. Entrambi sono stati eletti nel collegio Lombardia 1: si tratta di Pierluigi Mantini (Unione) e Giampiero Catone (Dc-Fi). Cresce anche la "quota rosa".
Nella scorsa legislatura erano due le donne parlamentari, Maria Claudia Ioannucci (Fi) e Carla Castellani (An). Nel tardo pomeriggio di ieri ne risultavano elette già tre: la stessa Castellani (An), Pina Fasciani (Ds) e Lidia Menapace (Prc). A loro, però, potrebbe aggiungersi anche Paola Pelino (Fi), qualora Elio Vito optasse per il seggio che ha conquistato nel collegio della Campania. Quasi impossibile che si arrivi a cinque, con l'ingresso di Manola Di Pasquale (Margherita) al posto di Franco Marini. L'ex ministro, eletto anche nel Lazio, ha dichiarato che sceglierà il seggio ottenuto in Abruzzo. Il numero delle donne potrebbe cambiare, però, anche in base alla decisione di Lidia Menapace, eletta anche nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia. Legati alle opzioni sono anche i ritorni in parlamento dei deputati uscenti Giovanni Lolli (Ds) e Rodolfo De Laurentis (Udc), che dovrannio attendere le decisioni di Gavino Angius (Senato), Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa (Camera). Ma i due leader dell'Udc - rispettivamente primo e secondo per un solo seggio abruzzese attribuito al loro partito - hanno già fatto sapere che lasceranno via libera al deputato locale. Sono certi di entrare in parlamento, grazie alle opzioni favorevoli dei candidati che li precedono nelle rispettive liste, anche Carlo Costantini (Idv), per la rinuncia di Antonio Di Pietro, e Maurizio Acerbo (Prc), che subentrerà a Fausto Bertinotti.
Per entrambi si tratta di un risultato inatteso. Costantini, ex presidente della Commissione di vigilanza della Regione, in un anno è passato dalla bocciatura alla Regione, con addio alla Margherita, all'approdo a Montecitorio dopo poche settimane di militanza nell'Italia dei Valori. Restano fuori, invece, i parlamentari uscenti Lucio Zappacosta (An), Arnaldo Mariotti (Ds) e Rocco Salini (Udeur). L'ex senatore di Forza Italia ha avuto un anno travagliato. In questo periodo del 2005 era sottosegretario alla Sanità, ma dopo 41 giorni non fu confermato da Berlusconi. Ha fondato il terzo polo per le regionali, ma si è tirato indietro. E' passato all'Udeur, ma non ce l'ha fatta ad essere rieletto.