Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.355



Data: 01/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi: nessuna bocciatura e Berlusconi tornerà in città. Avviso ai Comuni: in caso di ritardi saranno estromessi dal governo

L'AQUILA. Nascerà una task force di sostegno alla Sge (Struttura di gestione emergenza) nella sede romana della Protezione civile. È previsto il flusso costante di finanziamenti per la fase 2, ma non verranno concessi sconti agli enti locali in caso di ritardi. Se dovesse accadere, il governo gestirà direttamente la ricostruzione. Il commissario Gianni Chiodi chiarisce il senso delle dichiarazioni del premier Berlusconi: «Nessuna bocciatura, ma supporto al nostro lavoro».
Trapelano particolari del confronto di mercoledì pomeriggio a palazzo Grazioli tra il premier Silvio Berlusconi, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, i sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso e il commissario Gianni Chiodi. Un incontro durato due ore durante le quali Berlusconi ha praticamente monopolizzato la scena. «Il Premier ha detto che tornerà presto all'Aquila», dice Chiodi, «e posso assicurare che la sua determinazione sulla nostra città non si è affievolita. Al contrario, è stato lui a spingere perché si facciano le cose. Il governo è disposto, se gli enti locali non riusciranno a centrare gli obiettivi prefissati sui piani di ricostruzione dei centri storici, anche a rivedere la governance. Roma vuole che ci sia una maggiore produttività degli enti locali che hanno sì difficoltà oggettive, ma non possono scaricare le responsabilità sul governo».
I VICECOMMISSARI. Viene fuori anche un identikit dei due vicecommissari che dovranno affiancare Chiodi. Di esperienza, capaci di comandare, con relazioni importanti e autorevoli, preferibilmente abruzzesi e naturalmente graditi al governo. Ruolo centrale resterà quello di Gaetano Fontana. «Il rafforzamento della governance», spiega Chiodi, «è dettato anche dalla necessità, da parte del governo, di trovare altri fondi. Il ministro Tremonti ha confermato a Berlusconi che ci sono difficoltà oggettive dal punto di vista economico, ma che il discorso relativo alla ricostruzione dell'Aquila è a parte. I soldi li troverà di sicuro. Ora quello di cui abbiamo bisogno è tranquillità per poter lavorare serenamente. Le polemiche distraggono dal lavoro e generano ansia tra i cittadini che vivono nella sofferenza». Chiodi tiene a galla anche il ruolo di Cialente: «Rimane al suo posto» e parla di «una grande tempesta in un bicchier d'acqua. Se qualcuno non ci crede lo vedrà tra una decina di giorni». Nessuna delegittimazione, quindi, secondo il commissario il quale precisa anche che «quando Berlusconi critica gli enti locali, non se la prende certo con la Regione, che per legge non è un ente locale. Il riferimento è ai Comuni. Ecco perché per i sindaci la sfida è importante». L'incontro a Roma è stato convocato perché si è ravvisata la necessità di rafforzare alcune situazioni organizzative e una era quella appunto dei due vicecommissari, richiesti da Chiodi. Un altro aspetto su cui si sollecitano procedure più rapide è il rapporto con i ministeri. Più volte è capitato che le pratiche si siano impantanate nella burocrazia. Di qui l'esigenza di una task force capace di relazionarsi con i ministeri e di dialogare con la struttura commissariale del governo, e quindi con lo stesso Chiodi. È stato proprio Letta a proporre di insediare questo nucleo operativo nella sede della Protezione civile.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it