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Data: 02/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Benigni e il premier. Ce n'è per tutti, dagli "sfigati" della P3 a Silvio «Dopo il Migliore e il Professore, lui è il T...»

L'attore toscano scatenato in una serata a Bolgheri

BOLGHERI. Ce n'è per tutti: dagli «sfigati» della P3 all'assatanato Berlusconi, dal Pd alle cure psichiatriche per chi lo vota.
E' un Roberto Benigni frizzante e come non mai tagliente quello che racconta Dante a «Casa di Ugolino della Gherardesca», nell'arena che l'altra sera lo ha ospitato lungo il viale di San Guido, a Bolgheri, reso immortale dal Carducci. Davanti a seimila persone l'attore scherza: «Sono emozionato, qui c'è Gaddo della Gherardesca. E' come parlare della Madonna davanti a San Giuseppe». Ovviamente, lo spunto dantesco serve per armeggiare gli spilloni contro i politici.
Benigni guida gli spettatori nell'Inferno Dantesco senza rinunciare all'attualità politica. E Berlusconi è il bersaglio preferito: «Per il premier Ugolino è il primo comunista della storia perchè ha mangiato i suoi figli. Ma non tutti qui a Bolgheri mangiano i bambini. Non è che se uno fa una cosa poi tutti gli altri sono uguali. Ci sarà un cittadino onesto anche ad Arcore». E ancora: «Berlusconi dice che non è normale un paese dove si intercetta costantemente il capo del governo, ma la verità è che, qualunque persona sia intercettata, nel mezzo c'è sempre lui. Le intercettazioni c'erano, ma perché Ciampi e Prodi non comparivano mai?».
L'attore poi ironizza sulla passione per le donne del presidente del consiglio: «Non c'e niente da fare, Silvio vuol rimanere nella storia. Vuole un appellativo che sia per sempre: Togliatti era il migliore, Prodi il professore, Berlusconi il trombatore».
Poi la P3: «Quando mi hanno detto dello spettacolo il 31 luglio a Bolgheri mi aspettavo di trovare quattro pensionati sfigati, di quelli che giocano a tresette, come Verdini, Lombardi e Dell'Utri». Quindi una conversazione simulata: «Quando si mette la bomba al Csm? Zitto e gioca... Striscia e bussa».
Inesorabile la stilettata anche a Bersani e al Pd: «Berlusconi si lamenta che i giornali sono di sinistra, che i magistrati sono di sinistra. Ma se fosse di sinistra anche il Pd cosa farebbe?».
Infine una battuta sull'organizzatore della serata, per sostenere il reinserimento dei disabili psichici: «Conosco Guazzelli da tanto tempo. Del resto, si sa gli attori hanno tutti qualche turba, qualche paranoia, ma mi ha sempre detto che andava tutto bene. Poi, gli ho detto che voto Pd e sono in cura da vent'anni».

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