Umberto Bossi già ieri aveva dato segno di nervosismo, tornando ad alzare i toni a proposito di federalismo, di Padania e dei venti milioni di italiani pronti a seguire la Lega. Questa serà il Senatùr alla festa della Lega Nord di Arcene (Bergamo) ha inasprito ulteriormente le sue sparate, parlando di Stato delinquente e di Padania pronta ad esplodere se si cercherà di bloccare il federalismo.
«Si intravedono tentativi di blocco che possono portare all'esplosione della Padania. Cercano di bloccare il federalismo, ma la Padania non starà con le mani in mano. Reagiremo con determinazione», ha esordito Bossi. Che poi ha proseguito: «Manca il federalismo provinciale e il federalismo fiscale delle regioni. Le nostre famiglie sono schiavizzate da uno Stato delinquente che ha pensato a portare via risorse. Dovremo trovare una miscela per dare delle tasse dello Stato alle regioni».
Governo tecnico per bloccare il federalismo. «Si capisce che la cosa è stata organizzata. Chi ha perso le elezioni vuole un governo tecnico per bloccare il federalismo e per fare leggi che li avvantaggi, ma questa volta viaggiamo con determinazione», ha proseguito Bossi, tornando sul divorzio tra Fini e Berlusconi e ribadendo che «i giochi andranno avanti tutto agosto» con l'intenzione di far cadere il governo a settembre.
Bossi si è occupato anche del riconteggio delle schede elettorali in Piemonte: «Abbiamo una magistratura che cambia anche le leggi elettorali. Attenti alla gente del nord, attenti a non rompergli troppo i coglioni più di tanto...».