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Data: 04/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Terremoto, la cricca abruzzese - «Di quanto ha bisogno il gruppo Stati?» Le auto, il diamante, il televisore: così secondo l'accusa Angeloni contrattava i benefit

L'imprenditore «Ezio, io voglio sapere una volta per tutte gli scoperti L'anello l'ho comprato è in cassaforte da me»

AVEZZANO. La procura lo vuole simbolo della corruzione, la difesa lo ridimensiona a semplice saldo di affitti non pagati. Parlasi di diamante, valore 15 mila euro, consegnato dall'imprenditore Vincenzo Angeloni ad Ezio Stati, entrambi arrestati, e da quest'ultimo alla figlia Daniela come contropartita per far entrare nei lavori, da un milione e mezzo di euro, per la ricostruzione dell'Aquila anche l'Abruzzo Engineering. Rimbalza più di una volta nelle intercettazioni, intrecciandosi con quelle che riguardano l'Audi A4, l'altro oggetto della presunta corruzione, l'auto aziendale destinata al convivente dell'assessore regionale, Marco Buzzelli.
I gentili omaggi saltano fuori, per esempio, dalle registrazioni ambientali operate dalla squadra mobile di Pescara diretta da Nicola Zupo nell'ufficio dell'assessore regionale Daniela Stati. Ufficio che viene utilizzato di fatto anche dal padre Ezio, secondo la procura «con l'assidua e richiesta presenza anche di Buzzelli», allo scopo - prosegue l'accusa - di «svolgere in prima persona attività di carattere politico-amministrativo».
LA MACCHINA Nell'ambito di fitte elaborazioni di strategie comuni, sostiene il gip Marco Billi nell'ordinanza, «emergono evidenti riferimenti a benefit arbitrariamente concessi a Buzzelli».
Nella conversazione del 28 novembre 2009, le parti (Angeloni, Ezio Stati e Buzzelli) fanno il punto della situazione dei regali ricevuti dagli Stati. Il convivente dell'assessore riassume come si dovrebbe risolvere la questione della consegna in suo favore di una non richiesta Audi A4. Viene ventilata l'idea, secondo l'accusa, di ricevere l'auto nuova come una vettura aziendale e di vendere alla società donante la vecchia macchina in modo da beneficiare anche del prezzo di quest'ultima. Angeloni, invece, chiede «una volta per tutte» a Ezio Stati quali siano le «necessità per scoperti del gruppo Stati».
Buzzelli: io l'unica cosa che gli ho detto, va bene che mi date la macchina,...ma io con la mia che cazzo ci faccio? Ce la comperiamo come società...benissimo, fattela valutare! Benissimo fattela valutà...hanno ordinato l'Audi quattro... e non appena arriverà l'Audi quattro. Loro me la danno, si prendono la mia e mi danno i soldi. Questo è come sono rimasto io.
Commenta il gip Marco Billi nell'ordinanza: «Si rileva, da tali brevi parole, che è intercorso un accordo per fornire a Buzzelli una vettura nuova, un'Audi A4 poi effettivamente consegnata, che evidentemente non era necessaria, visto che il beneficiario si pone il problema di che cosa fare con la vettura già posseduta».
L'ANELLO La conversazione, poi, essendo incentrata secondo l'accusa sulla contropartita dovuta al cosiddetto gruppo Stati, prosegue in maniera ritenuta «significativa».
Angeloni: io voglio sapere Ezio! Una volta per tutte.
Ezio Stati: sì.
Angeloni: le necessità per scoperti...del gruppo Stati.
Ezio Stati: allora prima cosa, questa è una macchina.
Angeloni: mi domando, l'anello è arrivato?
Buzzelli: no!
Angeloni: l'ho scelto io! Non sto scherzando, eh?
Ezio Stati: ma la responsabilità.
Angeloni: quello è un diamante stupendo... che ho scelto io, compro io.
Buzzelli: ma prima di Natale arriva...
Angeloni: arriva la settimana prossima, è in cassaforte da me.
Ezio Stati: sì, la macchina è un problema risolto.
Angeloni: non me ne frega un cazzo della macchina.
Commenta il giudice per le indagini preliminari dell'Aquila: «Si noti che il riferimento al "gruppo Stati" proviene direttamente da Angeloni ed è particolarmente significativo, dal momento che non si tratta di una cordata imprenditoriale ma sostanzialmente di un assessore regionale, del padre e del convivente. Alla richiesta di un sintetico rendiconto formulata da Angeloni, Stati comincia a ricapitolare partendo dalla vettura, ma viene prontamente interrotto da Angeloni che incalza chiedendo se sia già arrivato l'anello», il diamante che sarà consegnato il 15 dicembre successivo, ad Avezzano, unica località di consegna dei regali ritenuta sicura dagli inquirenti.
Prosegue il gip nel giudicare la conversazione: «A questo punto, interviene Buzzelli, convivente di Daniela Stati, per confermare che l'anello non è ancora arrivato. Angeloni, secondo un copione autocelebrativo già sperimentato in occasione della donazione del televisore a Ezio Stati, comincia a magnificare il regalo per Daniela ("L'ho scelto io, è un diamante stupendo") e rassicura Angeloni».
LE NECESSITA' La conversazione registrata di nascosto prosegue e Angeloni incalza nuovamente i suoi interlocutori con richieste sulle necessità del gruppo Stati.
Buzzelli: hai ragione...posso parlare io?
Angeloni: io voglio sapere il gruppo Stati...politica.
Ezio Stati: sì.
Angeloni: quanto ha bisogno in un anno?
Ezio Stati: moh! mi devo fare tutto un conteggio.
Angeloni: no, dimmelo! Ezio! A me mi serve...in termini...con Sabatino (Stornelli, arrestato, ndr)...possiamo chiudere...Sabatino e poi chiudiamo con te... Lui è a disposizione...e sarà a disposizione...io vorrei sapere.
Ezio Stati: la convenzione... una consulenza.
Angeloni: io mi sono rotto il cazzo...
Ancora il gip: «Le frasi pronunciate lasciano intendere chiaramente, salve diverse successive interpretazioni che allo stato non appaiono ipotizzabili, che Angeloni (ma è chiaro il riferimento anche a Stornelli) si interessi delle necessità finanziarie annue per l'attività politica del gruppo Stati e che l'interlocutore privilegiato in tal senso sia Ezio Stati. Chiaro, dunque, appare il ruolo di quest'ultimo come fulcro, perno essenziale, coordinatore principale dell'assessorato di cui formalmente è investita la figlia».
IL TELEVISORE Un mese prima, al telefono, Angeloni comunica a Stati padre la volontà di regalargli un televisore.
Angeloni:...siccome mi sto a comperare un televisore! Ne volevo comperare due! Te lo faccio montare a casa?
Ezio Stati:...eh...per me è sempre un piacere!
Angeloni: è grosso, uno grosso.
Ezio Stati: eh, io sto sempre qua ad aspettare... come un pappagallo.
Angeloni: a casa...io, io lo do al papà dell'assessore, eh?
Ezio Stati: sì, sì, sì... tu non mi rompere i coglioni sempre con quella!!
Angeloni: mi arriva a fine novembre, ti do questo, uno particolare, molto bello!
In altre conversazioni, sostiene il gip, Angeloni si mostra sempre attento alla necessità di «tutelare con strategie accorte gli interessi del gruppo Stati e in particolare di Daniela». In ballo, un affare da 1,5 milioni di euro.

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