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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Non basta una giornata per i tagli. Indennità, slitta nella notte la discussione sulla Legge-Pagano

CONSIGLIO REGIONALE La battaglia sui finanziamenti a pioggia blocca la riduzione degli stipendi

L'AQUILA. E' stata una giornata convulsa, tesa e improduttiva fino alle otto e mezzo di sera quella dedicata, ieri, all'ultimo consiglio regionale prima della pausa estiva. In serata, infatti, la maggioranza di centrodestra e le opposizioni hanno cominciato a lavorare sugli spiragli di intesa per sbloccare il muro contro muro sulla manovra di bilancio che si è protratto per tutta la giornata, alla luce delle centinaia di emendamenti presentati dal centrosinistra che ha denunciato i contributi a pioggia.
Alla fine, il consiglio regionale a maggioranza (Pd astenuto, Idv e Udc contro) ha approvato la manovra finanziaria, in realtà un provvedimento contenitore, che destina circa 27 milioni di euro, tra gli altri, al sociale e ai trasporti. E' slittata, invece, nella notte la discussione la riforma della caccia e la Legge-Pagano che taglia indennità e alcuni privilegi, tra cui il vitalizio, dei consiglieri regionali.
La situazione si è sbloccata anche in seguito al taglio di 222 mila euro dalla Legge 56, destinati al sociale, e che prima erano stati destinati ai contributi a pioggia ad associazioni per manifestazioni non di grande rilievo. Alla Legge 56 rimangono 350 mila euro per il 2010.
Su richiesta delle opposizioni è stato anche approvato un emendamento, a firma del consigliere del Pd Franco Caramanico che consente agli uffici di rinnovare i contratti al personale precario su progetti da realizzare. Un altro consigliere del Pd, Giuseppe Di Pancrazio, ha presentato un emendamento con il quale si stabilisce, senza equivoci, che i circa 7 milioni di euro provenienti dal risarcimento assicurativo per i danni causati dal terremoto alla sede della giunta a Palazzo Centi siano blindato per quello scopo specifico.
In mattinata la seduta era stata dedicata alla discussione sulla bufera giudiziaria che ha coinvolto l'ex assessore all'Ambiente, Daniela Stati. (si legga in prposito l'articolo a pagina 10). Poi si è passati a discutere degli oltre 3 milioni di contribuiti a pioggia, con centinaia di emendamenti presentati dall'opposizione. Il centrosinistra ha chiesto che i fondi venissero dirottati per finanziare i capitoli di spesa sul trasporto per disabili e sulla povertà. La situazione si è sbloccata dopo lunghe riunioni della maggioranza e, in ultimo, della minoranza. Conciliaboli tra esponenti delle due coalizioni hanno prodotto, alla fine, la riduzione degli emendamenti a una decina. La maggioranza di centrodestra è dovuta scendere a un compromesso altrimenti non sarebbe bastata l'intera notte per la discussione.
«Il centrodestra non deve pensare che alle opposizioni verrà sonno», aveva detto, infatti, il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro aggiungendo: «Non è consentibile disporre di finanziamenti che assomigliano molto a una distribuzione a pioggia e lasciare capitoli fondamentali a zero. La nostra battaglia è di prendere questi fondi e di metterli sul trasporto dei disabili visto che, fino a oggi, le Province, che hanno la competenza in materia, non possono garantire il servizio: una cosa vergognosa». In riferimento ai finanziamenti a pioggia, l'assessore alla cultura Mauro Di Dalmazio aveva spiegato che «le graduatorie sono legate a domande presentate nel 2008 ed istruite nel 2009 e, quindi, non relative al periodo di questa amministrazione. Per il resto, si tratta di leggi di settore, per le quali i finanziamenti sono ridottissimi rispetto agli anni passati, non si può tagliare tutto all'improvviso».

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