Coerente fino alla fine: ha votato il bilancio di previsione del Comune e poi ha sbattuto la porta, determinando l'ennesimo colpo di scena per la maggioranza che sostiene il primo cittadino. Si è dimesso con una lunga lettera consegnata ieri nelle mani del sindaco il consigliere di Sinistra per L'Aquila, Franco Colonna, l'ingegnere del Consiglio comunale, una delle menti più lucide dell'Assise. Prima della votazione del bilancio, a notte fonda, ha dichiarato di voler abbandonare i panni dell'amministratore. Anche il suo è un addio con il botto, come quello dell'assessore del suo partito Giustino Masciocco. Simili anche i motivi della rottura con il sindaco e con l'amministrazione. Una ennesima batosta per il sindaco Cialente nei giorni scorsi alle prese con il taglio e cucito della sua maggioranza.
«Non riuscendo a incidere in modo significativo su niente - ha scritto nella parte conclusiva della lettera indirizzata al sindaco - mi sento corresponsabile dello stato delle cose, quindi non posso fare altro che dimettermi. Rassegno, dunque, con la presente, formali e irrevocabili dimissioni dal Consiglio comunale. Tuttavia reitero la mia disponibilità a collaborare gratuitamente con il Comune per quanto sono in grado di fare, se tu ritieni utile la mia opera». Nella lunga missiva il consigliere spiega al sindaco le ragioni del suo gesto che può essere riassunto con una parola: delusione. «Ho condiviso con te, nel 2007, il progetto di amministrazione del Comune dell'Aquila, credendo nella possibilità di cambiare in meglio e a favore dei cittadini una politica troppo chiusa in se stessa. Il cambiamento reale doveva passare attraverso scelte non condizionate dalla politica in tema di persone chiamate ad amministrare e a dirigere, perché sono le persone - e non i proclami - che fanno la differenza. Nonostante le ottime intenzioni quasi nulla è stato fatto in questa direzione e le risposte del Comune ai bisogni della gente sono ancora lontane dalla sufficienza. Non voglio certo addebitarti la colpa di carenze strutturali stratificate nel tempo, ma nessuna azione incisiva per rimuoverle è stata messa in campo né prima, né, purtroppo, dopo il sisma».
Colonna ha sottolineato poi «il senso di frustrazione di fronte ai tempi assurdi di adozione di provvedimenti utili alla popolazione. Analoga frustrazione provo nel partecipare ai Consigli comunali, nei quali l'ottica dei problemi della gente è troppo spesso oscurata dalle schermaglie procedurali». Le dimissioni di Colonna, eletto con la lista Impegno per L'Aquila e passato poi al gruppo di Sd, determinano l'ingresso in Consiglio del primo dei non eletti della sua lista, cioè Giampaolo De Rubeis. Tornando alla seduta maratona sul bilancio di lunedì, il provvedimento è passato alle 2 del mattino con 22 voti favorevoli, 7 voti contrari e il voto di astensione del consigliere Ludovici.
Bocciati tutti gli emendamenti proposti dalla minoranza compresi quelli tesi a creare un ufficio della ricostruzione, approvato invece un emendamento, a firma del consigliere Giuseppe Bernardi (Sinistra e Libertà), per lo stanziamento di 50 mila euro finalizzati all'istituzione di un ufficio per l'attuazione del regolamento sull'informazione e la trasparenza nella pubblica amministrazione e per la ristrutturazione del sito Internet del Comune. Ulteriori 23 mila euro sono stati stanziati, sulla base di un emendamento proposto dal sindaco Cialente, per il Servizio informatico.
«La puntuale informazione ha commentato Giuseppe Bernardi - rappresenta il primo passo per garantire la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla scelte programmatiche dell'amministrazione e alla loro attuazione. Il mio secondo emendamento garantisce una migliore bontà dei pasti agli alunni che usufruiscono del servizio mensa. Il lavoro svolto insieme al precedente assessore al Sociale, Giustino Masciocco, su forte sollecitazione dei genitori, ha portato allo stanziamento di 300.000 per garantire lo scodellamento dei pasti direttamente presso le scuole».