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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Terremoto, la cricca abruzzese - Diamante e tv sotto sequestro. Appalti e regali, scattano gli accertamenti bancari

L'AQUILA. L'anello con diamante sequestrato, così come il grosso televisore. Le regalie che per la Procura sono la prova della corruzione sono state portate via dall'abitazione degli Stati, in via Mazzarino ad Avezzano. L'Audi A4, altro presunto dono, era stata già prelevata dal carro attrezzi nel giorno degli arresti. Un sequestro di computer e documenti è scattato anche nella Securcode di Oricola, l'azienda di cui Angeloni è amministratore unico. Gli investigatori cercano riscontri anche sui conti bancari della presunta cricca. Oggi le decisioni sulle eventuali scarcerazioni.
Le perquisizioni. Sono scattate tra Avezzano, L'Aquila, Roma e Oricola. In via Mazzarino ad Avezzano, dove abita la famiglia Stati, gli inquirenti hanno portato via l'anello con diamante che, secondo l'accusa, Enzo Angeloni avrebbe fatto regalare all'ex assessore per sdebitarsi dei favori. Sequestrato anche il televisore donato a Ezio Stati. «Non abbiamo avuto alcun regalo da Angeloni», si è difesa Daniela Stati. Difesa che punta a dimostrare che è stato il compagno Marco Buzzelli a dare il gioiello. Ricevuto da un dirigente della Valle del Giovenco che doveva sdebitarsi per i mancati pagamenti degli affitti di un appartamento dove viveva un giocatore della squadra di calcio.
Quanto vale l'anello? Seimila euro secondo la Stati, 15mila per la Procura (emerge da una frase captata a Enzo Angeloni). «Chiederemo una perizia per stabilire il reale valore del gioiello», anticipa l'avvocato Alfredo Iacone. Che aggiunge: «È stato chiarito che non esiste alcuna corruzione. Nelle intercettazioni sono state equivocate alcune affermazioni».
Altri sequestri. Sono stati compiuti nei locali della Securcode srl, che si trova sulla Tiburtina Valeria, a Oricola. Gli ufficiali della polizia giudiziaria della questura di Pescara hanno sequestrato i computer della società di cui è amministratore unico l'ex parlamentare di Forza Italia Vincenzo Angeloni. «Vi è fondato motivo», secondo la magistratura, «che possano rinvenirsi elementi utili al proseguimento dell'attività investigativa, finalizzata ad accertare la sussistenza di una volontà generale di asservimento della funzione pubblica della Stati a interessi di persone vicine». Anche nell'abitazione romana di Sabatino Stornelli sono stati acquisiti documenti informatici. E ieri, nella sede aquilana di Abruzzo Engineering, due appartamenti nel complesso residenziale «Rotilio Center», la polizia ha acquisito nuovi documenti (il primo blitz c'è stato martedì). Sono stati portati via tutti i contratti della società e tutti gli atti di spesa.
Televisori a Natale. Emergono altri particolari nell'inchiesta. Nel corso di una cena in un locale fra Celano e Gioia dei Marsi, una cinquantina di televisori di ultima generazione e bottiglie di vino sarebbero arrivati in dono a calciatori e dirigenti della Valle del Giovenco. Uno di questi televisori sarebbe quello consegnato a Stati. Si stanno svolgendo accertamenti sulla provenienza del denaro. Per questo si stanno scandagliando anche i conti correnti degli indagati.
Delibere sotto esame. La Procura sta esaminando anche le delibere consegnate da Daniela Stati nel corso dell'interrogatorio di martedì. Delibere con le quali la Regione si è adoperata per far variare l'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri - 3805 del 15 settembre 2009 - e far rientrare anche Abruzzo Engineering fra le aziende beneficiarie di lavori per il post-terremoto. Secondo le accuse della Procura, l'azienda consortile (il 60% del capitale è della Regione Abruzzo, il 30% della Selex di Stornelli, il 10% della Provincia dell'Aquila) doveva ottenere lavori per un milione e mezzo di euro.
Le ipotesi accusatorie. La Stati, guidata dal padre Ezio, sempre secondo le accuse, ha favorito società riconducibili a Stornelli e Angeloni e in cambio ha ottenuto una serie di regalie: l'anello, il televisore, l'Audi A4 e una consulenza per il compagno Buzzelli.
Procura, linea dura. La Procura aquilana ha alzato una fitta cortina sull'indagine. Oggi è attesa la decisione del gip Marco Billi sulle istanze presentate da quattro dei cinque indagati dopo gli interrogatori-fiume. Anche se, sul punto specifico, il procuratore Rossini si è trincerato dietro il no comment, la linea della Procura è quella di mantenere in piedi le misure cautelari. Il parere dei pm alle istanze dei difensori appare, dunque, negativo. «Stiamo facendo le indagini su queste cose delicate che coinvolgono l'Abruzzo, alcuni elementi sono appalesati, ma noi siamo una macchina che non si ferma mai e andremo avanti, anche se, naturalmente, mi auguro che nessuno abbia commesso reati», ha aggiunto Rossini. «Se i cittadini sono probi, non possiamo che rallegrarci. Se le indagini dicessero un'altra cosa, allora saremmo pronti ad affrontare la situazione».
Gli interrogatori. Il procuratore non si è detto sorpreso del fatto che gli indagati abbiano risposto alle domande negando ogni addebito, pur essendo stati raggiunti dalle misure il giorno prima e non avendo a disposizione i documenti dell'accusa. «Gli avvocati fanno un lavoro prezioso, evidentemente hanno consigliato bene i loro assistiti. Comunque, abbiamo usato nelle richieste una misurazione raffinata in relazione alle imputazioni». Il gip deve pronunciarsi sulle richieste di mitigazione della misura cautelare a carico dell'ex deputato Vincenzo Angeloni, di Ezio Stati (in carcere, rispettivamente, a Roma e all'Aquila), quest'ultimo padre dell'assessore dimissionario Daniela, indagata, del compagno della Stati, Marco Buzzelli (ai domiciliari ad Avezzano), e di Sabatino Stornelli, amministratore di Selex Service Management (obbligo di dimora a Roma).

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