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Pescara, 18/04/2026
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05/08/2010
Il Messaggero
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Verso il rimpasto per due: in gara Giuliante, Ricciuti, Mannetti |
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PESCARA - Un posto in giunta o anche due. Ieri mattina Chiodi firma il decreto di accettazione delle dimissioni di Daniela Stati e annuncia che gestirà lui quelle deleghe fino al rimpasto. Il punto è: fino a quando? Lui al momento ha altri pensieri per la testa e la necessità di chiarire al più presto il suo ruolo ai magistrati che guidano l'inchiesta. E' emblematico che nel giorno della sua sparata contro la stampa, l'Avvocatura dello Stato si sia rifiutata di firmare una smentita ai giornali, ritenendo che Chiodi sia coinvolto nella vicenda come professionista e non come presidente di Regione. Ne parleranno questa mattina con lui all'Aquila i coordinatori Pdl Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano perchè non c'è solo l'assessorato della Stati da assegnare, possibilmente a un aquilano così si prendono due piccioni con una poltrona, ma c'è anche la questione finiani all'ordine del giorno da parecchi giorni. Chiaro come il sole che il Pdl da Roma non gradisce più che la carica di vice presidente della Regione sia nelle mani del leader di "Futuro e libertà" in Abruzzo anche se il gruppo qui non si è mai costituito, soprattutto perchè quello di Alfredo Castiglione è un assessorato pesante che ha un portafoglio pieno di finanziamenti. E non fa niente che il gip nell'ordinanza di custodia cautelare per gli Stati sostenga che Castiglione «è all'oscuro di tutto», così come per la bionda Daniela parla di un «ruolo di facciata», a maggior ragione per il Pdl è ora di mettere mano all'esecutivo anticipando così il rimpasto di metà legislatura. Cade l'ipotesi di una sostituzione con una donna perchè lo Statuto non prevede alcun obbligo, e si alzano le quotazioni di Luca Ricciuti, sponsorizzato da Piccone, e di Giuliante, portato da Di Stefano. Ma se Chiodi volesse però una donna comunque, potrebbe salire sulla poltrona di assessore Carla Mannetti, dirigente dei Trasporti e commissaria della Saga. «In questo momento è oggettivamente imbarazzante, per una questione di stile, parlare di assessorati», liquida Giuliante. E intanto il parlamentare Pdl Daniele Toto ha firmato una proposta di legge che introduce norme per promuovere l'equità retributiva nel lavoro giornalistico: «I rapporti tra stampa e mondo politico tavolta risentono di una carente sensibilità verso i principi di rispetto e di considerazione per le rispettive funzioni». E' una stoccata per Chiodi.
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