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Data: 05/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta regionale. Rimpasto, 3 assessori in bilico. Il finiano Castiglione e gli esterni Carpineta e Di Dalmazio

Per il dopo Stati si ipotizza un assessorato esterno a un aquilano

AVEZZANO. Siluramento del vicepresidente della giunta Alfredo Castiglione, responsabile della componente finiana «Futuro e Libertà» in rottura con il Pdl, oppure revoca delle deleghe a uno dei due assessori esterni, Federica Carpineta o Mauro Di Dalmazio, per fare spazio a un aquilano.
Sono due delle ipotesi allo studio nell'incontro di questa mattina tra il presidente della giunta, Gianni Chiodi, il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone e con il suo vice Fabrizio Di Stefano.
Le dimissioni dell'assessore alla Protezione Civile, Rifiuti e Ambiente, Daniela Stati, travolta dalla vicenda giudiziaria che l'ha coinvolta insieme al padre Ezio, hanno rimesso le carte in gioco negli equilibri dell'esecutivo regionale.
In Regione sono due i consiglieri che fanno capo alla corrente di Gianfranco Fini.
Si tratta del vicepresidente della giunta e assessore alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, e del presidente della prima commissione Bilancio, Emilio Nasuti, eletti nei collegi della costa.
Già prima della vicenda Stati, il presidente Gianni Chiodi era stato messo sotto pressione alla luce del nuovo assetto dettato dalla politica nazionale.
Infatti i finiani abruzzesi, con una quota numerica poco rilevante, ricoprono due dei ruoli più ambìti. Il loro sovradimensionamento aveva creato malumori in consiglio tanto che Castiglione si era prodigato per intercettare un nuovo adepto, in modo da costituire un gruppo consiliare o semplicemnte acquisire maggiore peso.
Se prima un rimpasto poteva sembrare una forzatura, considerando i riflessi della politica nazionale poco influenti a livello regionale, ora per Chiodi potrebbe essere una manna, potrebbe apparire una soluzione provvidenziale per districare la matassa dello squilibrio territoriale.
Non a caso l'ipotesi di un rimpasto sembrava essere la soluzione auspicata dal coordinamento del Pdl, soprattutto dopo le ultime elezioni amministrative in cui lo strapotere picconiano ha raggiunto l'apice.
Le voci che nelle ultime ore si rincorrono, parlano però anche della revoca di una delle due cariche tecniche dell'esecutivo.
Gli assessori esterni sono attualmente Mauro Di Dalmazio di Teramo (Sviluppo del turismo e Politiche culturali) e Federica Carpineta, chietina originaria del Teramano (Risorse umane e strumentali e Politiche di genere).
Nella lotta alla sopravvivenza politico amministrativa in questo caso potrebbe avere la meglio Di Dalmazio, fedelissimo di Chiodi.
In tal caso, la Carpineta potrebbe essere sostituita da un esterno dell'Aquilano, con il beneplacito dei consiglieri Luca Ricciuti e Gianfranco Giuliante, entrambi dell'Aquila.
Ma un assessore all'Aquila veniva reclamato anche quando nella Marsica gli esponenti in giunta erano due (Daniela Stati e Angelo Di Paolo).
Quindi, per i marsicani, una tale scelta provocherebbe comunque malcontento a causa di un sottodimensionamento del territorio marsicano in riferimento al numero di voti.
Infatti, la richiesta, prima delle dimissioni della Stati, era quella di un assessorato in più all'Aquilano ai danni del Teramano e non della Marsica.
Decisivo sarà dunque l'incontro di questa mattina all'Aquila.
Il vertice tra Chiodi, Piccone e Di Stefano è previsto per le 11.

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