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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pedaggi, l'Anas sospende gli aumenti su Gra e autostrade. Non si pagheranno più dalla mezzanotte di oggi. La soddisfazione dei consumatori: «Famiglie, risparmio da 60 euro»

ROMA E' durato poco più d'un mese. Alla fine, l'Anas ha deciso di rinunciare all'extra-pedaggio previsto dalla manovra 2011, dopo le decisioni del Tar e del Consiglio di Stato. Tirano un sospiro di sollievo tanti pendolari e automobilisti che dovevano pagare fino ad 1 euro in più alle barriere di Roma collegate con il Grande raccordo anulare (Gra) e all'uscita dei 26 svincoli individuati sul territorio nazionale. La novità, comunicata ufficialmente dall'Aiscat, l'associazione delle autostrade italiane dopo avere ricevuto il via libera dall'Anas, è già scattata per tutti coloro che hanno pagato da stamattina con Telepass o con Viacard. Per tutti gli altri, scatterà invece dalla mezzanotte di oggi, 5 agosto, e quindi in sostanza da domani. Il motivo di questa sfasatura sta nel fatto che occorre un tempo tecnico per adeguare le macchine elettroniche ai pedaggi per chi paga in contanti, mentre per i sistemi di pagamento elettronici l'addebito va sul conto corrente e quindi non è immediato.
Tutti coloro che, in questo "mese di passione", hanno pagato il sovrapprezzo sui pedaggi faranno bene a conservare le ricevute dei pagamenti per poter chiedere in futuro il rimborso. La partita infatti non finisce qui. Innanzitutto bisognerà aspettare il 31 agosto quando il Consiglio di Stato si riunirà in seduta plenaria per decidere se confermare o meno il verdetto del Tar del Lazio (e potrebbe anche ribaltarlo). Fino ad allora, occorrerà aspettare. Dopo si vedrà il da farsi, sapendo che comunque la decisione sul merito sarà presa dal tribunale amministrativo non prima di fine anno. Anche il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, ha chiarito ieri che ogni decisione sui rimborsi per gli automobilisti sarà presa dopo la decisione del Consiglio di Stato del 31 agosto. «Vedremo ha detto quali sono le indicazioni che ci saranno date».
Anche per questo il governo, ieri, ha deciso di cautelarsi. L'applicazione dei nuovi pedaggi autostradali, ora sconfitta, viene rinviata ad un nuovo provvedimento da varare entro il 30 aprile 2011. Una norma in tal senso è stata infatti inserita nel decreto legge sui trasporti che il Consiglio dei ministri ha approvato ieri mattina. Il testo recupera l'incasso previsto per il 2010, pari a 83 milioni, con tagli lineari alle dotazioni finanziarie dei ministeri.
La decisione dell'Anas ha ottenuto un coro di consensi. «Bene ha fatto a bloccare gli aumenti dei pedaggi. Ora è necessaria una riflessione più profonda per rivedere questa decisione», ha commentato non a caso il sindaco di Roma Alemanno. «Invito il ministero delle Infrastrutture a ridiscutere i termini del contratto di servizio con il concessionario monopolista aggiunge per reperire i fondi attraverso la contrazione dei margini di profitto dell'Anas e non scaricandoli, come si è tentato di fare con questi aumenti, sulle spalle dei pendolari». «Soddisfatti» per la «buona notizia» del ritorno alle vecchie tariffe, sono il presidente della Provincia Zingaretti che per primo aveva fatto ricorso, e la governatrice del Lazio, Renata Polverini. «Non si possono chiedere altri sacrifici ai cittadini che già affrontano tante difficoltà», è la conclusione.
Bene la decisione dell'Anas, ma «la cosa più spiacevole della vicenda attacca Michele Meta del Pd è l'assenza e l'indifferenza dei ministri Matteoli e Tremonti».

La soddisfazione dei consumatori:
«Famiglie, risparmio da 60 euro»

ROMA Secondo i calcoli dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in media, grazie allo stop degli aumenti dei pedaggi, tra costi diretti ed indiretti, ogni famiglia «risparmierà» una spesa di 60 euro annui.
«Finalmente giunge da parte di Anas la conferma dello stop agli aumenti dei pedaggi autostradali», è il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. «Si tratta di una decisione coerente con i deliberati del Tar e del Consiglio di Stato ed è un provvedimento importante, che darà sollievo alle famiglie, soprattutto in vista delle partenze e dei ritorni feriali (per quei pochi che potranno permetterselo) oltre quelli ingenti pagati dai pendolari».
«Questo eviterà ai cittadini, infatti, maggiori esborsi, sia indirettamente, ossia in relazione ai prezzi dei beni di largo consumo, che nella grande maggioranza dei casi sono trasportati su gomma, sia, in maniera diretta, soprattutto per i pendolari, che avrebbero dovuto subire un vero e proprio salasso, di almeno 50 euro al mese».

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